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LA POLITICA DELLE PORTE APERTE !

“L'Italia non cambierà la politica delle porte aperte in materia di immigrazione” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Romano Prodi in un incontro con i giornalisti stranieri organizzato ieri presso la sala stampa estera.
L’immigrazione è stato uno dei temi al centro del dibattito - insieme alla finanziaria, alla compattezza della coalizione di governo, alla legge elettorale - ed al quale il premier è stato spesso sollecitato dalle domande dei giornalisti, soprattutto sugli aspetti della sicurezza e della legalità.
“Quella dell’apertura è una politica che ho scelto, che ritengo responsabile e che non cambio” ha proseguito Prodi aggiungendo che, per i nuovi paesi membri dell’Unione, Bulgaria e Romania, “il flusso di ingressi avrà una tendenza all'assestamento e alla diminuzione molto rapida perché sta cambiando la struttura economica di questi paesi”.
“In questa materia i problemi sono reali”, ha detto successivamente il premier, che ha espresso una certa preoccupazione per le reazioni dell'opinione pubblica italiana invitando a non criminalizzare certe situazioni e ad “esigere rispetto integrale della legge”.
04/10/2007 

Gli effetti di questa politica sciagurata ed incosciente i cittadini italiani la stanno vivendo sulla propria pelle,la morte della signora Reggiani a Roma,barbaramente trucidata da un delinquente rumeno che viveva in una baraccopoli, è solo una modesta dimostrazione di quello che ci aspetta, se non si tornerà a una politica di accoglienza e rigore con criteri certi e specifici.

Ma come si potuto arrivare a un invasione senza precedenti di cittadini comunitari ed extracomunitari?

E’ presto detto, fino al maggio 2006 con il governo Berlusconi per gli extracomunitari si applicava la legge Bossi-Fini, per quanto riguarda i comunitari invece dopo l’ingresso di dieci nuovi stati nell’unione europea tra i quali Polonia,Ucraina,Repubblica Ceca,Ungheria ecc. , il governo si avvalse della moratoria prevista dalle norme Europee per un primo periodo di due anni,e poi per altri tre con provvedimento del 3 Maggio 2006.

La moratoria prevedeva flussi predeterminati di lavoratori subordinati e naturalmente il visto solo per motivi di studio e turismo.

Lo stesso provvedimento fu adottato da altri paesi europei quali Francia,Spagna,Inghilterra ecc.

E’ vero anche che con il governo Berlusconi c’è stata una grande sanatoria di clandestini,circa 700.000, ma sono stati regolarizzate tutte le persone che avevano un regolare contratto di lavoro e quindi un reddito per potersi mantenere,non certo delinquenti,criminali et similia.

Con l’avvento del governo Prodi il primo provvedimento sull’immigrazione fu quello di togliere la moratoria ai dieci nuovi paesi membri della UE,questo in data 31 Luglio 2006.
Mentre poi nel Gennaio 2007 si preparava l’ingresso di Romania e Bulgaria quali nuovi paesi membri UE,il governo non solo non ha adottato alcuna moratoria nei confronti di questi paesi,ma nel consiglio dei ministri del 28 dicembre 2006 stabiliva libera circolazione per la maggior parte delle categorie dei lavoratori bulgari e romeni,e per il poco rimanente procedure semplificate nel giro di un anno.
Infine con la legge 68 del 28 Maggio 2007 si stabilisce che per soggiorni non superiori a tre mesi i cittadini comunitari ed extracomunitari(anche quelli che sbarcano in Sicilia e Calabria),per studio, turismo o affari non è più previsto il permesso di soggiorno, solo una dichiarazione e il visto al momento dell’ingresso,senza eccessive formalità su come si mantengono e dove vanno, in pratica “tutti dentro” .
Dopo i tragici eventi di questi giorni, Prodi,Amato&C somigliano a quei tali che avevano perduto i buoi e andavano cercando le corna.
Con un originario disegno di legge,trasformato poi in decreto in fretta e furia incuranti della vergogna davanti al paese attonito,si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
Cercano il voto e il consenso della CDL su un provvedimento che da ai prefetti il potere di espulsione anche perché la sinistra comunista è già sul piede di guerra.
Per essere condiviso e votato il decreto ha bisogno di misure rigorose e irrinunciabili ovvero:
-Immediata moratoria con flussi programmati nei confronti di Romania e Bulgaria almeno per tre anni e poi successiva verifica ;
-Espulsione di tutti i delinquenti e persone con reddito non dimostrabile,l’espulsione deve essere coatta,ovvero vanno riaccompagnati nei loro paesi di origine,in pratica devono tornare al lavoro i C130 dell’aeronautica militare;
-Attuazione e/o recepimento della direttiva europea che stabilisce l’espulsione e il rimpatrio coatto anche per i cittadini comunitari che non hanno mezzi certi di sostentamento;
-Adeguati stanziamenti per le forze dell’ordine;
Senza questi requisiti irrinunciabili se lo votino loro e lo facciano votare a Giordano,Diliberto,
Russo Spena ecc. , la situazione è gravissima e non servono “pannicelli caldi” quando c’è un cancro da estirpare.
E’ una magra consolazione, ma se i cittadini sono assediati da spacciatori,prostitute,rapinatori, stupratori , delinquenti e criminali di tutte le nazionalità e etnie, adesso sanno chi devono ringraziare.



Pubblicato il 5/11/2007 alle 3.41 nella rubrica Politica.

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