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CHE MERAVIGLIOSA SENSAZIONE...

Pannella e Bonino bocciano il Berlustroni e tornano a proporre l’uninominale secco, Bertinotti loda pubblicamente il Cav: "Berlusconi è l'alfa e l'omega della Seconda Repubblica". Lui ne è stato l'inizio con la sua discesa in campo, lui "con un altro colpo di teatro" ne ha decretato la fine con la creazione del Partito della Libertà e l'addio al bipolarismo. Per Bertinotti, Berlusconi "non è solo un giocatore ma decide le regole del gioco. Mentre gli altri giocano a pallacanestro, lui arriva e decide che si gioca a calcio". Di fronte a tutto questo "non posso che dire 'chapeau'", è l’unico leader postmoderno.
Capezzone si dice già innamorato del Partito della Libertà, Pecoraro Scanio e Bonelli dei Verdi strepitano perché dicono che non può essere Berlusconi a decretare la fine del bipolarismo.
Di Pietro dice che quando si raccolgono milioni e milioni di firme in così poco tempo non si può liquidare tutto questo come populismo perché è un atto di resa di chi non vuole affrontare i problemi,tanto di cappello perché con una fava ha preso tre piccioni creando le premesse per liberarsi di tutti quei parassiti che gli stanno intorno, di “mossa magistrale” parla Lamberto Dini.
Gioco Pericoloso” viene definito dai socialisti Angius e Boselli che dicono no a una legge elettorale su misura per PD e PDL, sulle stesse posizioni anche Mussi, di “trappola” e polpetta avvelenata parla Diliberto dei Comunisti Italiani, Mastella si dice interessato al superamento del bipolarismo,ma nell’ottica di “alleanze di nuovo conio” cerca di aggregarsi a nuovi peartner.
Sul versante del centrodestra plaudono all’iniziativa di Berlusconi Storace e Alessandra Mussolini,confermano l’alleanza con il nuovo soggetto il PRI di La Malfa , il Nuovo PSI di Caldoro e Fiamma Tricolore, addirittura entusiasti : “da Berlusconi non si può prescindereDella Vedova e i liberali riformatori,Cesa e Casini dell’UDC dicono di non aderire,senza molta convinzione perché “un partito nuovo non si fa in un giorno”(Sic), la verità è che il Cav. ispirandosi PPE gli ha tolto anche l’ultima scusa,tanto che colonnelli come D’Onofrio, Giovanardi e altri sono pronti a trasferirsi armi e bagagli nel nuovo partito,la Lega Nord non aderisce ma Bossi conferma la salda alleanza con Berlusconi.
In un angolino sono rimasti AN e Fini che sicuramente, stretti tra la destra di Storace e il nuovo partito della libertà, subiranno una consistente emorragia di consensi, forse impareranno a loro spese che è pericoloso fare a cazzotti con un Tyson.
Insomma è una “meravigliosa sensazione” è come se Berlusconi,con la nascita del nuovo partito,avesse messo il piede su un formicaio,e le formiche impazzite si mettono a correre da tutte le parti senza soluzione di continuità, a destra come a sinistra.
E’ un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno,che o al governo o all’opposizione,in Italia l’agenda politica la detta Berlusconi.



Pubblicato il 21/11/2007 alle 17.54 nella rubrica Politica.

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