Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

SI ALLA LEGGE ELETTORALE MA POI ALLE URNE.

Disponibilità al dialogo solo ed esclusivamente sulla legge elettorale, ma nella prospettiva di ritornare subito al voto. E’ la posizione che Silvio Berlusconi ha comunicato a Walter Veltroni a nome di Forza Italia. "Prolungare l’attuale legislatura servirebbe soltanto ad allargare il solco fra la politica e il Paese".
Entrando nel merito della proposta di modifica del sistema di voto sponsorizzata dal sindaco di Roma (il cosiddetto "Vassallum") Berlusconi ha parlato di molti punti condivisibili in quel testo, ma anche di alcuni aspetti poco convincenti e quindi da approfondire. "In questo senso si tratterà di fissare degli incontri tra gli esperti dei due partiti per definire meglio le questioni controverse". Se dunque il leader azzurro apre alla riforma elettorale (augurandosi il più vasto consenso parlamentare), chiude invece senza esitazioni su quelle istituzionali. "Pur riconoscendone la necessità(e non potrebbe essere altrimenti visto che è praticamente lo stesso pacchetto proposto dal governo Berlusconi) richiedono tempi parlamentari troppo lunghi". Incompatibili quindi con l’esigenza di tornare al voto "il prima possibile".
Berlusconi non ha posto la questione del voto anticipato come condicio sine qua non per dialogare. "Non l’ho fatto perché so che la scelta di sciogliere le Camere spetta solo ed esclusivamente al Presidente della Repubblica. Anche se ribadisco che lo sbocco naturale di una nuova legge elettorale e il ritorno alle urne". Il Presidente ha poi concordato con l’idea di modificare i regolamenti delle Camere per impedire la proliferazione di gruppi parlamentari non collegati ai partiti che si sono presentati alle elezioni. Ma ha anche voluto precisare il suo punto di vista sulla Grosse Koalition alla tedesca. "L’ho citata solo per dire che sarebbe stata la soluzione che avrei offerto all’opposizione se avessi vinto nella maniera risicata in cui l’ha fatto Prodi l’anno scorso".
Particolarmente soddisfatto Veltroni che parla di “punto di equilibrio trovato” e “convergenze rilevanti” sottolineando anche il “ reciproco rispetto” tra i due leader.
"Penso che abbiamo introdotto qualcosa di molto importante: la fine del clima di rissa, di odio e di contrapposizione ideologica. Ora chi lo vuole riproporre se ne assumerà la responsabilità ma si è sperimentato che è possibile il dialogo, come nelle grandi democrazie del mondo".
Insomma se son rose fioriranno, anche se io sono intimamente convinta che sia tutta una manfrina per allungare il brodo e tranquillizzare tutti per un paio di mesi,giusto il tempo di arrivare al referendum che darebbe il premio di maggioranza alla lista vincente,una soluzione ideale sia per il PD che per il PDL che permetterebbe di liberarsi di alleati scomodi e governare senza condizionamenti.
Naturalmente questo era il primoincontro ufficiale” ma si sa che ci sono stati altri contatti nei mesi scorsi.
Che altro? Ah si, lo staff di Veltroni ha lavorato sodo per assicurarsi la diretta radio della conferenza stampa di Berlusconi : “che lusso” ha commentato il Cav. riferendosi alla sala stampa, imparano in fretta non c’è che dire.



Pubblicato il 1/12/2007 alle 2.30 nella rubrica Silvio Berlusconi.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web