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LA CRISI E’ INEVITABILE,MA CHI STACCA LA SPINA?

Con l’ennesimo voto di fiducia al cardiopalmo al senato, dove il governo è stato salvato per l’ennesima volta dal voto favorevole di ben cinque senatori a vita,il tutti contro tutti nella maggioranza??? ha assunto dimensioni tragicomiche:
-Dini: "Mi pare che il governo stia arrivando al capolinea. Le dichiarazioni del presidente della Camera Bertinotti e quelle degli esponenti principali di Rifondazione comunista dicono che il governo ha fallito, ha fallito su pensioni, precariato, salari, sulla redistribuzione delle risorse e chiedono una verifica al governo che sposterebbe ancora di più al sinistra l'asse del governo''
-Ferrero: “ Considererei il fatto di uscire dal governo ma di rimanere in maggioranza come la condizione più fessa che ci possa essere”, questo dopo che il segretario del suo partito e il presidente della camera parlano senza mezzi termini di fallimento del governo.
-Di Pietro: "Piaccia o non piaccia, dopo il voto di fiducia di ieri in Senato, la maggioranza politica non c’è più e di questo va preso atto. Per questo noi dell’IDV chiediamo non solo una verifica politica ma che si avvii un nuovo processo costituente affinché la prossima coalizione sia una coalizione del fare sullo stesso programma e non della logica dello stare insieme solo contro qualcuno. Non se ne può più di litigiosità. Meglio scomporre e ricomporre i poli in modo più omogeneo".
-Mastella: "Ho parlato con il mio capogruppo alla Camera, se Rifondazione comunista o altri partiti della sinistra, nonostante l’impegno preso dal ministro Chiti ieri sera e da me stesso per evitare già ieri la crisi di governo, che ci sarebbe stata senza l’impegno di modificare alcuni elementi che nulla hanno a che fare con la vicenda della sicurezza, come i temi di genere e natura sessuale, se Rifondazione comunista dice che non si toccano e viene lasciato tutto inalterato, per noi, e mi rivolgo al presidente del Consiglio e il capo dello stato, è crisi di governo. Se è così, togliamo la fiducia al governo. Se, viceversa, Rifondazione e gli altri accettano l’idea che su questioni di rilevanza di valori non si può mortificare il parlamento conducendolo, in prigionia politica, attraverso strumenti da cavallo di Troia come quello del voto di fiducia, si discute liberamente".
-Bordon: «La situazione dimostra che da tempo non c’è più la maggioranza politica. Non credo che si possa aspettare gennaio, così non si può andare avanti».
-Sgobio(PDCI) : “Quello che è successo ieri è l’ennesima dimostrazione che i problemi per il Governo provengono dagli ’estremisti di centro, che usano le loro ’mani libere per picconare la coalizione”.
Queste alcune dichiarazioni che dimostrano ancora una volta,casomai ce ne fosse bisogno, che una maggioranza non c’è e non c’è mai stata ne politicamente e meno che mai nei numeri,in pratica fin qui hanno governato i senatori a vita, con il parlamento bloccato,incapace di legiferare perché basta un solo dissenso,non in aula ma in una qualsiasi commissione per bloccare tutto.
Si può pensare di andare avanti ancora così? Il paese ha bisogno di un “governo che governi”,non di un esecutivo impegnato solo a sopravvivere a se stesso a qualunque costo,aggrappati alle poltrone come polipi agli scogli.
Dopo tutte queste parole ci sarà qualcuno che si decide a staccare la spina per il bene dell’Italia?

              

Pubblicato il 7/12/2007 alle 17.3 nella rubrica Parole in libertà.

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