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LA VERITA’ BRUCIA.

"Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra, in Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato".
E’ una verità scomoda,brutale se vogliamo, ma è così, c’è qualcuno forse che può affermare il contrario? Sarebbe immediatamente smentito da una miriade di fatti e circostanze.
Un pregio di Silvio Berlusconi è quello di non usare sofismi, ma di parlare chiaro e senza giri di parole, naturalmente queste affermazioni,proprio perché rappresentano la “pura e semplice verità” hanno scatenato,e non poteva essere altrimenti,un vespaio di polemiche, il sindacato dei giornalisti RAI, USIGRAI, ha addirittura annunciato querela nei confronti del leader di Forza Italia, speriamo con “ampia facoltà di prova” , basterà bussare a tutte le porte nei corridoi dell’azienda pubblica e chiedere agli occupanti quale “concorso hanno vinto” , i pochi che hanno partecipato a una selezione pubblica, sono rari come le mosche bianche.
Non si era mai vista prima d’ora una simile barbarie, intercettazioni telefoniche che oltre a finire sui giornali, adesso sono disponibili in audio sul web e persino trasmesse sul principale telegiornale.
Tutto questo comunque conforta: è la spia di quanto Silvio Berlusconi è temuto dai poteri forti di questo paese, si rendono conto che,mai come ora ha avuto un simile livello di popolarità e consenso, e sanno che ormai siamo ai tempi supplementari,che potranno durare uno,due,tre minuti ma inevitabilmente sarà fischiata la fine dell’attuale fase politica.
Davvero mi riesce difficile immaginare cos’altro potrebbero inventarsi per fermarlo, ma sono sicura che non si arresteranno qui, del resto in passato abbiamo avuto ampie dimostrazioni sulla potenza di fuoco di magistratura,media e politica, tutti insieme appassionatamente con gli effetti devastanti e l’imbarbarimento politico che ne è seguito.
E’ il caso di preoccuparsi,ma non troppo, se anche i palazzi sono contro, il popolo è con Berlusconi, ed è questo alla fine che fa la differenza e conta davvero.



Pubblicato il 22/12/2007 alle 16.10 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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