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TERREMOTO UDEUR,MASTELLA SI DIMETTE.

Mi dimetto perché tra l’amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo".
Mi dimetto per senso dello Stato: avrei potuto restare al mio posto, ma non è possibile che in queste circostanze un ministro resti al suo posto".
Mia moglie ,alla quale voglio un mondo di bene e alla quale rinnovo il mio affetto, è stata presa in ostaggio, "ho sperato che la frattura tra politica e giustizia potesse essere ricomposta , e per questo ho lavorato giorno e notte; ma sono stato percepito da frange estremiste come un avversario da contrastare o un nemico da abbattere.
Ho avuto l’illusione di poter riuscire di riformare l’ordinamento giudiziario, ma questa mia illusione si è frantumata contro un muro di ostilità".
"Per delegittimare la mia opera è bastato che un piccolo nucleo di magistrati mettesse in moto un congegno violento per interrompere il mio lavoro. Ho sempre resistito a queste scorribande; ma di fronte a un ordine che ha il vantaggio di decidere sui tuoi destini senza rischiare niente, getto la spugna".
"È fuori da ogni logica il fatto che quello che fanno i politici è sempre illecito e quello che fanno i magistrati sempre lecito".
Non è possibile che la vita del governo possa appartenere a un pacchetto di mischia giudiziario, senza nemmeno attendere giudizi finali che non si nemmeno come e quando arriveranno".
Questi alcuni brani del discorso alla camera dei deputati di Clemente Mastella,ministro della giustizia che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico,dopo aver saputo da fonti di stampa che la consorte Sandra Leonardo,presidente del consiglio regionale della Campania , era stata posta agli arresti domiciliari, con notifica del provvedimento solo nel pomeriggio.
Applausi bipartisan in parlamento,tranne poche eccezioni,tra le quali Di Pietro,cosa che ha convinto anche Prodi a respingere le dimissioni, invito alla quale il ministro ha testualmente risposto: “ci penserò”.
Solo dopo tutto ciò si è saputo che anche il ministro oltre alla consorte è indagato per diversi reati,sette sono quelli contestati: concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso.
Ma è stato un vero e proprio terremoto giudiziario per l’UDEUR in Campania,complessivamente 23 arresti tra sindaci,assessori regionali ,amministratori ,politici e anche l’arresto dell’ingegner Carlo Camilleri, suocero di uno dei figli del ministro Clemente Mastella e di Sandra Leonardo .
Insomma bisogna riandare ai tempi di mani pulite per trovare simili interventi nei confronti di una singola forza politica,anche se piccola e regionale come quella di Mastella.
Domani Mastella probabilmente confermerà le dimissioni, ma da quello che ho potuto capire,almeno rispetto alle accuse che hanno portato alla restrizione della libertà della consorte, si tratta di cose assolutamente risibili,tipo una telefonata in cui riferendosi a un ex dirigente del partito si esprimeva così: “ quella persona è per me un uomo morto” ,nel senso politico naturalmente, c’è da preoccuparsi se un cittadino qualunque può essere privato della libertà per roba del genere.
Nei prossimi giorni ne sapremo sicuramente di più.





Update: "Quello che e’ successo al senatore Mastella e’ di una gravita’ inaudita. Mi dispiace per lui e per sua moglie Sandra e rinnovo a tutti e due l’espressione della piu’ convinta ed affettuosa solidarieta’ gia’ espressa in Parlamento dall’onorevole Bondi a nome mio e di Forza Italia.
Ma al di là dell’aspetto umano c’è un problema politico che è ancora più grave. Il ministro della Giustizia ha detto oggi in Parlamento le stesse cose che dico io ormai da molti anni e che mi hanno fruttato gli attacchi non solo della magistratura, ma anche di tanta parte della maggioranza di governo. Che faranno e che diranno adesso questi signori davanti alla drammatica denuncia del Ministro della giustizia? La condividono? E come mai in Parlamento tutti hanno dato a lui la solidarietà che non hanno mai dato a me? Era finta e solo a parole o nasceva dalla condivisione di quel giudizio e di quella denuncia? E che dicono il Presidente del Consiglio e il Governo della ‘emergenza democratica’, della ‘giustizia ad orologeria’, del ‘pacchetto di mischia’ e della ‘trappola scientifica mediatico-giudiziaria’ denunciate in Parlamento dal loro Guardasigilli?”. Lo ha affermato in una nota il presidente Silvio Berlusconi.

16/1/2008


Pubblicato il 17/1/2008 alle 1.48 nella rubrica Immagini del giorno.

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