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IL KOSOVO PROCLAMA L’INDIPENDENZA.

Il parlamento del Kosovo ha accolto questo pomeriggio con una acclamazione in piedi la proposta di dichiarazione unilaterale di indipendenza dalla Serbia, letta in aula dal primo ministro Hashim Thaci. Successivamente il presidente del parlamento ha chiesto all'assemblea di esprimere per alzata di mano un voto sulla proclamazione di indipendenza. Il parlamento ha approvato.
Il Kosovo è da questo momento "uno stato indipendente, sovrano e democratico", ha dichiarato il presidente del parlamento di Pristina Jakup Krasniqi di fronte all'assemblea.
E’ grande festa nelle strade di Pristina e di tutto il Kosovo,sono 15 anni che aspettavamo questo momento urla la folla entusiasta.
La proclamazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo questo pomeriggio al parlamento di Pristina ha suscitato l'ira della dirigenza serba che ha parlato di "atto illegale" e "falso stato", e che ha stigmatizzato l'appoggio americano agli indipendentisti accusando gli Usa di "violare l'ordinamento internazionale". "La Serbia non riconoscerà mai l'indipendenza del Kosovo", ha detto il presidente Boris Tadic in un comunicato diffuso proprio mentre il parlamento a Pristina votava l'indipendenza della provincia a maggioranza di popolazione albanese. "Lo stato serbo - ha aggiunto il presidente - farà tutto il possibile per annullare questa indipendenza proclamata illegalmente".
Nel pomeriggio Tadic ha inviato al segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon una lettera in cui chiede di annullare "l'atto illegale" di indipendenza e di rispettare la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza che prevede il rispetto dell'integrità territoriale della Serbia e una soluzione della crisi politica e concordata da ambo le parti.
La Russia "sostiene in pieno le reazioni della dirigenza serba sugli avvenimenti in Kosovo", si legge in un comunicato del ministero degli esteri trasmesso dall'agenzia Itar-Tass, e "si associa alla giusta rivendicazione di ristabilire l'integrità territoriale del paese". L'autoproclamata indipendenza di Pristina, sostiene il comunicato "viola la sovranità della Repubblica serba, lo statuto dell'Onu, la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, i principi della carta di Helsinki, il quadro costituzionale del Kosovo e gli accordi del gruppo di contatto", che comprende Russia, Usa, Italia, Germania. Francia e Gran Bretagna.
La Russia chiede all'Onu e alla Nato un'azione"Immediata" per fare annullare la proclamazione di indipendenza del Kosovo. Lo si legge in un comunicato del ministero degli affari esteri russo. La Russia "si aspetta che la missione dell'Onu in Kosovo e le forze Nato per la provincia applichino immediatamente il loro mandato, dato dal Consiglio di sicurezza, compreso l'annullamento delle decisioni degli organi locali di Pristina, contro i quali chiediamo dure misure amministrative".
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, "preso atto" della dichiarazione di indipendenza del Kosovo, ha fatto un appello a tutte le comunità della provincia alla calma. Lo ha dichiarato il portavoce Sean McCormack. La dichiarazione del Dipartimento di Stato non arriva a un riconoscimento formale dell'indipendenza ma fa appello alle parti "perché esercitino la massima moderazione e evitino qualsiasi provocazione". In Congresso il senatore democratico Joe Biden, presidente della Commissione Esteri, ha dato invece il benvenuto alla dichiarazione di indipendenza e annunciato che chiederà ai suoi colleghi di unirsi a lui "nell'esprimere l'appoggio del Senato".
E l’Italia? Per il momento c’è una semplice presa d’atto del governo italiano che è in attesa della decisione dei partner UE, consapevoli delle drammatiche tensioni che si potrebbero innescare.



Pubblicato il 17/2/2008 alle 20.20 nella rubrica Politica.

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