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HILLARY CLINTON RIMONTA, MC CAIN NOMINATION.

Rimonta clamorosa in USA per Hillary Clinton nelle primarie del partito democratico, l’ex first Lady conquistando Texas, Ohio e Rhode Island si rimette in corsa per la nomination, il suo avversario Barak Obama vince solo in Vermont e si ferma a dodici vittorie consecutive.
Per tutti quelli che in Ohio e nel resto dell’America sono stati contati ma hanno rifiutato di andare KO, per tutti quelli che stavano per cadere ma sono rimasti in piedi, per tutti quelli che lavorano duro ma non si arrendono mai: questa è per voi” , così Hillary Clinton ha commentato la vittoria davanti ai suoi sostenitori.
Situazione di sostanziale parità dunque in campo democratico che a questo punto non potrà che risolversi nella convention del partito prevista per fine agosto, ma chiunque vinca rischia di arrivare stremato alla battaglia d’autunno per la Casa Bianca,tanto che la stessa Clinton parla di ticket per la presidenza,ipotesi che Barak Obama non prende ancora in considerazione, almeno ufficialmente.
Tutto deciso invece nel partito repubblicano, John McCain con le ultime quattro vittorie ha definitivamente staccato Mike Huckabee ottenendo così la nomination e l’endorsement del presidente George W. Bush.
E questo è un vantaggio non indifferente per il veterano del Vietnam che potrà così preparare con calma se stesso e il partito allo scontro d’autunno con il candidato democratico, tanto che,secondo un sondaggio del Los Angeles Times della settimana scorsa chiunque tra Hillary Clinton e Barack Obama vincerà la nomination democratica, avrà una gara dura a novembre contro il repubblicano John McCain. In base al nuovo rilevamento su scala nazionale il 61% degli elettori registrati (democratici inclusi) considera il senatore dell'Arizona il leader più forte e con «l'esperienza giusta» per guidare l'America in tempi di crisi economica, lotta al terrorismo e guerra in Iraq. In un ipotetico scontro a due, McCain batterebbe sia Obama che Hillary: davanti a lui di due punti percentuali (il margine di errore del sondaggio) e a lei di sei, anche se sul fronte dell'economia la senatrice di New York è risultata la più rassicurante del terzetto agli occhi degli elettori.







Pubblicato il 7/3/2008 alle 2.45 nella rubrica Politica.

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