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VELTRONI? UN DIPLOMATO IN FICTION…

Il Palalido di Milano è gremito in ogni ordine di posti, con tanta gente che rimane fuori e mugugna,giunta per vedere Berlusconi e Fini inaugurare ufficialmente la campagna elettorale del Popolo Della Libertà.
Berlusconi ha preso la parola per primo per dire che non è «al cento per cento» perché stanotte ha dovuto lavorare alle liste, ma ha ringraziato tutti i presenti «in questa primavera bellissima, una primavera di libertà».
Il Cav. ha detto che il 30% delle liste «sarà fatta da quella parte dell'Italia che oggi festeggia l'8 marzo, l'altra metà del cielo. Per arrivare al 50% di candidatura di donne l'Italia forse non è ancora pronta, ma noi siamo sulla buona strada».
Poi una battuta: «Si scatena subito la corsa a guardare nel passato: le fidanzate di Gianfranco, le fidanzate mie... Siamo un po' superman, diciamolo chiaro, da quel punto di vista, ma certi numeri non ce li possiamo permettere».
Poi l'intervento di Gianfranco Fini. «Abbiamo deciso di mettere da parte il simbolo di un partito, ma certamente non la nostra storia. Abbiamo deciso di guardare al futuro - ha esordito il leader di An davanti a una platea in cui spuntano bandiere del suo partito -. Ci sono momenti in cui c'è bisogno di coraggio, momenti in cui una classe dirigente è tale se accende una speranza e non si limita a difendere ciò che è stato acquisito». Poi, rivolto al Cavaliere: «Il merito di Silvio Berlusconi è quello di avere rinnovato la politica. L'ha portata a un sincero bipolarismo». Le elezioni di aprile saranno per Fini «una festa della liberazione dagli inganni e dai danni della sinistra». Poi il leader di An ha lasciato la parola al Cavaliere: «Uniti si governa, uniti si cambia l'Italia. Caro Silvio, caro presidente del Consiglio».
«I sondaggi ci dicono che ci toccherà davvero pensare al governo del Paese .- ha detto Berlusconi -. Siamo un po' matti ad andare al governo in Italia dopo il disastro della sinistra e la difficile situazione internazionale, ma non ci sono alternative e troveremo il dovere e il coraggio di farlo». Ma, ha aggiunto, «sono molto preoccupato per il modo in cui ci accolgono in giro per l'Italia. C'è un'aspettativa tale che certe volte penso che tutti pensino che abbiamo la bacchetta magica. Purtroppo la bacchetta magica non ce l'ha nessuno».
Aumenteremo i poliziotti e i carabinieri di quartiere per averli in tutte le città italiane dai 15 mila abitanti in su». E tra i provvedimenti da approvare nel primo CDM, oltre all'abolizione dell'Ici, alla detassazione degli straordinari, all'introduzione di un bonus bebè, ci saranno interventi grazie ai quali «chiuderemo la porta agli immigrati clandestini, accogliendo in Italia solo chi viene per lavorare».
«Dobbiamo dare il via alla modernizzazione dello Stato - ha proseguito Berlusconi -. Ci sono due tipi di obiettivi che ci siamo dati. Alcuni, come le grandi opere, ci impegniamo a realizzarli comunque. Altri, come l'aumento delle pensioni e la graduale riduzione della pressione fiscale, per realizzarli abbiamo bisogno del sostegno dei conti dello Stato e dell'economia». «Dobbiamo far costare di meno lo Stato a ciascuno di noi - ha concluso -. Dobbiamo far sì che l'Italia costi tanto quanto la Spagna costa agli spagnoli, la Germania ai tedeschi, la Francia ai francesi».
«Tutti vi siete accorti che la campagna elettorale della sinistra è quasi finita, sono terminati i fuochi di artificio di Veltroni. Ha detto vado solo io, senza alleanze. È stata una finta perché hanno aggregato radicali e giustizialisti. Si troveranno insieme cattolici e mangiapreti, e ciò è inconciliabile».
Berlusconi ha detto che Veltroni, «l'innovatore, il giovane praticante della politica, il sindaco moderno invece di laurearsi si è diplomato in fiction e in politica ci sta da 40 anni». L'attacco è pesante: «D'Alema, primo in lista a Napoli per coprire le malefatte di Bassolino e in politica da 45 anni. Certo, hanno anche dei giovani: sono Rutelli e Franceschini che in politica ci stanno da 35 anni».
In generale il programma del Pd - conclude il Cavaliere - è «carta straccia».
I sondaggi ci dicono che il Pd è in regresso e ci dicono che noi non siamo mai scesi sotto un vantaggio di almeno 10 punti. Alla sinistra non resta che l'arma della disinformazione, con sondaggi falsi e falsi malori. Io però sto benissimo. La loro azione comprende anche le notizie false sulle candidature.
La conclusione dell'intervento di Berlusconi è stata un vero e proprio show .
Il Cavaliere ha arringato la folla con domande: «Volete essere ancora governati dai signori della sinistra? Avete ancora voglia di credere alle loro bugie? Credete che siano capaci di fare qualcosa di diverso dai disastri fatti all'Italia? Volete che mettano ancora le mani nelle vostre tasche? Volete che tengano ancora aperte le frontiere ai clandestini? Ne avete abbastanza dell'oppressione fiscale e burocratica? Ne avete abbastanza dei tesoretti immaginari, di pagare l'Iva prima ancora di incassare la fattura, dei privilegi delle cooperative rosse, di Bassolino che non si dimette, delle liste attesa nella sanità?». Poi ha gridato il motto del PDL, «Rialzati Italia» e sono partite le note dell'inno «Azzurra libertà».
Corriere 08/03/2008

Beh se il buongiorno si vede dal mattino non si può che essere ottimisti, c’è grande attesa per il ritorno di Silvio Berlusconi al governo dell’Italia, fa bene il Cav. da leader saggio e accorto a predicare prudenza e a non promettere miracoli che,con la situazione interna e internazionale sarebbero pura utopia, eppure forse è solo una mia impressione, ma la gente comune ,quella per intenderci che tira la cinghia ogni giorno a causa di un malgoverno che ha “stremato e impoverito il paese” , è contenta lo stesso, perché con Silvio si apre a tutti la “porta della speranza”.



Pubblicato il 9/3/2008 alle 3.20 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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