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ALITALIA COME SME ?

Sicuramente lo avranno pensato in tanti, questa trattativa in esclusiva con Air France ricorda molto il tentativo di svendita del colosso alimentare SME da parte di Romano Prodi allora presidente dell’IRI , svendita poi sventata grazie a una cordata di imprenditori ,tra i quali Silvio Berlusconi a cui il presidente del consiglio dell’epoca Bettino Craxi aveva chiesto di intervenire e fare un offerta.
E’ molto strano infatti che si accetti una trattativa in esclusiva con Air France che ha fatto un offerta inferiore a quella di un'altra azienda interessata come Air One , ma non solo, ai francesi è stato consentito di fare una seria ricognizione sui conti dell’ Alitalia mentre a Air One questo non è stato consentito.
A queste conclusioni è giunto anche Silvio Berlusconi che ha bollato come “arrogante e irricevibilel’offerta di Air France per rilevare Alitalia, e ha promosso una cordata di imprenditori italiani.
"Ho già avuto contatti non posso dire chi sono, devo mantenere il riserbo, ma ho fiducia e conto che si possa fare. Credo che per salvare l’Alitalia si dovrà presentare una cordata di imprenditori italiani e che, ne ho parlato stamattina con Prodi al telefono, il governo debba prestarsi a un prestito ponte che dovrebbe consentire a questa cordata di mettere assieme un piano industriale e di fare una, due, diligence come non era stato consentito nella prima gara".
Così il leader del PDL Silvio Berlusconi che ha così proseguito,"non penso che un Paese che abbia voglia di essere protagonista nel mondo possa rinunciare ad avere una compagnia di bandiera. Le condizioni presentate da Air France sono davvero irricevibili: tutti gli accordi che Alitalia dovesse fare con gli altri Paesi in tema di trasporto aereo dovranno avere il benestare di Air France, e’ inaccettabile.
Basta col trasporto merci in Italia, tutto passa sotto la Francia, dal 2011 non si possono avere più cargo nostri. E poi la rinuncia ad una causa fatta da SEA nei confronti di Alitalia che ha mancato a certi impegni e la legge italiana e quella europea ci vietano di poterlo fare. Quindi hanno fatto una proposta arrogante ma soprattutto da parte nostra irricevibile. La compagnia di bandiera e’ il primo richiamo dei turisti stranieri per un Paese. Tutti gli uffici e le agenzie di Alitalia nel mondo sono il primo contatto degli stranieri che devono venire a visitare il nostro Paese. Se non avessimo la compagnia di bandiera, gli stranieri, i 100 milioni di ricchi indiani, i 100 milioni di ricchi cinesi che ci sono che dovrebbero aumentare nei prossimi anni del 50% il turismo internazionale, i tedeschi e i francesi li portano prima in Italia? Prima di tutto li porteranno a visitare la Francia, i castelli della Loira, e noi saremo la Cenerentola dell’Europa con uno status da Paese a cui mi ribello e di cui tutti dovremo vergognarci. Per cui, io che ero stato zitto perché non volevo intervenire nelle trattative con il governo, ieri sono sbottato e ho detto che non e’ possibile accettare questa cosa e ho fatto un appello agli imprenditori italiani, se hanno un briciolo di orgoglio e un briciolo di capacità di vedere il futuro. Un imprenditore del Nord per andare in giro nel mondo deve andare a Parigi? Ci sono aziende che hanno 20-30 sedi in tutto il mondo e devono passare attraverso un hub che non e’ situato in Italia?".
Questo ieri,oggi se possibile, Berlusconi è apparso ancora più determinato: "comincio ad operare perché l’operazione Alitalia possa riuscire e in previsione di avere la responsabilità di Governo sono sicuro che arriveremo ad un risultato positivo: adesso che sono in campo io, questa cosa si fa".
"Le condizioni poste da Air France sono irricevibili e quindi non ci resta che dar vita a una offerta che sarà sicuramente presentata da imprenditori italiani insieme a banche italiane.
Sono stato in disparte fino a oggi. Ho lasciato fare a questo governo che ha fatto il peggio possibile: ha escluso dalla possibilità di conoscere i dati su Alitalia tutti coloro che potevano avere un interesse. A questo punto dobbiamo avere il tempo e il modo di concretizzare il tutto, ma credo che le condizioni poste da Air France sono condizioni che il paese non può accettare".
"La risposta ad Air France la darà il prossimo presidente del Consiglio, è un chiaro e secco 'no'". "Una risposta contraria- puntualizza il Cavaliere- non contro la Francia ma contro le condizioni ricevute".
"Poco fa con una battuta avevo detto 'O si fa Alitalia o si muore'. Mentre ero in macchina mi è venuto in mente un nuovo slogan: 'Rialzati Alitalia!'".
Bene,dunque Berlusconi fa sul serio, è di estrema importanza avere in Italia una compagnia di bandiera sana ed efficiente,speriamo che ci riesca,anche perché i sindacati e molti esponenti del governo dimissionario sono d’accordo a verificare l’ipotesi di un offerta alternativa , all’italiana AirOne non è stato consentito di presentare un “offerta vincolante" , e il commissariamento e il fallimento sono dietro l'angolo.
C’è da augurarsi davvero che anche questa volta Silvio Berlusconi riesca ad evitare una seconda SME.





Pubblicato il 21/3/2008 alle 22.21 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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