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IL 10 APRILE IL NUOVO CONTRATTO CON GLI ITALIANI

Se ci sono molti dubbi sulla possibilità che Silvio Berlusconi e Walter Veltroni facciano uno o più duelli tv, la certezza è invece che il Cavaliere in questa campagna elettorale vorrà firmare un nuovo contratto con gli italiani. Stesso studio del 2001, (quello di Porta a Porta); stesso cerimoniere (Bruno Vespa); stessa scrivania in ciliegio (conservata con cura in Via Teulada). Un contratto in cinque punti da tener segreto per evitare “che Veltroni copi anche quelli”, scherzano gli azzurri. Un patto tv con gli italiani che – considerando l’annullamento della puntata di giovedì 27 marzo di Porta a Porta con ospite proprio Berlusconi – sarà firmato solo nell’ultima settimana prima del voto, quando sia il Cavaliere sia Veltroni avranno da Vespa lo spazio per un “soliloquio” finale.
Le date già sono state concordate: mercoledì 9 aprile toccherà a Veltroni; giovedì 10 a Berlusconi.
Intanto dopo la puntata di Porta a Porta saltata per “indisponibilità” di Veltroni, salta anche il confronto a distanza su RAI 3 nella trasmissione “ In Mezz’ora “ di Lucia Annunziata prevista nelle prossime due domeniche per indisponibilità stavolta di Berlusconi che ha reso immediatamente il “favore” a Veltroni e subito dal partito democratico sono arrivati puntuali i lamenti contro il Cav. accusato di fare “ripicche da bambini” ,certo che hanno uno strano modo di ragionare questi democratici, se lo fanno loro va tutto bene, se lo fanno gli altri no, è la solita storia della verità che deve essere adattata secondo la convenienza del momento, i retaggi comunisti sono duri a morire,hai voglia a cambiare nomi e simboli.
Il tutto grazie a una legge insulsa come la “par condicio”, ed è bello vedere il contrappasso di una legge fatta per “imbavagliare Berlusconi” penalizzare gli stessi autori, Veltroni continua a chiedere insistentemente un confronto in televisione con Berlusconi che non si può fare poiché si dovrebbe fare lo stesso con tutti i candidati premier da Casini a Bertinotti fino a Giuliano Ferrara, ed inoltre non è stato previsto proprio per questo dalla commissione parlamentare di vigilanza dove pure la sinistra è in maggioranza,diversamente dalle elezioni del 2006 dove i confronti tra candidati premier erano stati previsti e programmati dalla commissione.
Berlusconi ha dichiarato più volte di non aver problemi a confrontarsi con chicchessia, specie se il confronto verte su chi ha fatto una vita di chiacchiere contro chi nella vita ha fatto solo fatti, e credo che nemmeno il più acerrimo nemico possa dubitare del coraggio del “leone della libertà” .
Veltroni abolisca la “par condicio” e avrà tutte le soddisfazioni che desidera, certo se nel frattempo vincesse anche almeno uno scudetto o una Coppa dei Campioni il confronto sarebbe leggermente più interessante.



Pubblicato il 29/3/2008 alle 15.32 nella rubrica Politica.

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