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IL PARTITO DEMOCRATICO SI DEVE VERGOGNARE

Nemmeno la pioggia ha fatto desistere migliaia e migliaia di persone (oltre cinquantamila secondo gli organizzatori) dalla manifestazione del Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in piazza Plebiscito a Napoli.
Dopo Fini, che ha iniziato il comizio parlando di sicurezza e della necessità di mandare all’opposizione la sinistra per farla “riposare e riflettere sui propri errori”, ha preso la parola Berlusconi che ha immediatamente attaccato Veltroni e il PD: “Il Partito democratico ci accusa di non parlare di mafia e camorra , devono vergognarsi, la metà dei consiglieri della Regione Campania sono indagati e purtroppo la Campania ha il più alto numero di consigli comunali che sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche, ma restano attaccati al loro potere”, con l’amara constatazione di aver “umiliato l’Italia con la vergogna delle cataste di rifiuti riprese dalle tv di tutto il mondo”, Berlusconi ha quindi promesso che il primo consiglio dei ministri da lui presieduto si svolgerà a Napoli “avrò qui una sede operativa e mi interesserò direttamente, fisicamente, personalmente della situazione fino a quando si troverà una soluzione al problema”.
Dai rifiuti alle mozzarelle è lungo l’elenco dei disastri del centrosinistra, non manca un’altra stoccata a Veltroni definito “Walterino sette doppiezze”, che “ha disatteso tutti gli impegni presi” ed a cui consiglia di cambiare slogan in “si può bluffare”.
Avevano promesso che sarebbero andati da soli e si sono alleati con i Radicali e con Di Pietro, il peggio del peggio del peggio del giustizialismo.
“Avevano detto che sarebbero presentati alle elezioni distinti dalla sinistra ed invece sono presenti nelle amministrative con candidati unici”,ricorda anche che “avevano promesso di dare vita ad una nuova classe dirigente ed invece hanno candidato nelle liste tutti i ministri ed i sottosegretari del governo Prodi”.
Berlusconi ha poi ribadito che il primo provvedimento che prenderà in Consiglio dei ministri sarà l'abolizione dell'Ici, il leader del Pdl ha spiegato che oltre ad abolire l'imposta sulla prima casa, «detasseremo tutti i premi e gli incentivi di produzione, compresi gli straordinari. In questo modo i capifamiglia, lavorando di più, potranno avere al cento per cento ciò che l'impresa gli dà, in modo da avere più soldi da destinare ai consumi della famiglia».
Se la piazze rappresentano il termometro della situazione,non c’erano e non ci sono dubbi su chi governerà l’Italia dopo il 14 Aprile, la vittoria è nell’aria ma non bisogna abbassare la guardia,soprattutto vigilando ai seggi,la beffa del 2006 brucia ancora.





Pubblicato il 6/4/2008 alle 3.30 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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