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RIFIUTI CAMPANIA 25 ARRESTI

Arresti domiciliari per 25 funzionari e imprenditori che hanno operato nella gestione dell’emergenza e nel commissariato rifiuti in Campania, sono accusati di truffa allo Stato e traffico illecito di rifiuti, tra gli arrestati, anche la responsabile del settore sanitario della Protezione civile Marta Di Gennaro, in passato il vice di Bertolaso all'epoca in cui era stato già commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, risulta indagato e destinatario di un avviso di garanzia anche il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.
I giudici sospettano che durante le scorse gestione dell'emergenza, le cosiddette "ecoballe" di immondizia, anziché essere trattate in impianti termici opportuni, siano finite per essere frantumate e gettate in discariche comuni. In pratica si sarebbero persi tempo e quattrini per produrre "finte" ecoballe, che in realtà sono state trattate come spazzatura comune.
A coordinare le indagini sono gli stessi pm, Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che già avevano svolto l'inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio il presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino, Pier Giorgio Romiti, ex ad Impregilo e Armando Cattaneo, ex ad di Fibe.
A questo punto una domanda sorge spontanea: considerato che questo malaffare è iniziato ormai da più di un decennio, come mai la magistratura campana si sveglia solo adesso dal lungo sonno in cui è stata in tutti questi anni,visto che le “notizie di reato” ,oltre che venirne a conoscenza si possono anche cercare e tutti, proprio tutti,sapevano delle finte ecoballe negli impianti di CDR?





Pubblicato il 27/5/2008 alle 16.37 nella rubrica Immagini del giorno.

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