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RETE4 CONTINUA TRANQUILLAMENTE A TRASMETTERE

Tocca al governo pronunciarsi sulla richiesta di Europa7 di avere assegnate delle frequenze su cui trasmettere, anche in applicazione della sentenza della Corte di Giustizia del 31 gennaio 2008 ( è bene ricordare qui che questa non è una sentenza operativa, ma un parere) , è questo uno dei passaggi centrali della sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di RTI (Mediaset) contro Centro Europa 7 per l'annullamento della sentenza del Tar del Lazio del 16 settembre 2004 "ritenendo - si legge in una nota del Consiglio stesso - la persistenza del dovere del ministero (delle Comunicazioni, ndr) di rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Centro Europa intesa alla attribuzione delle frequenze di cui al decreto ministeriale 28 luglio 1999, anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2008".
La sentenza dei giudici europei, cui si richiama il Consiglio di Stato, aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie.
Ma ,cosa ancora più importante,la Suprema magistratura amministrativa ha anche respinto,in via definitiva, il ricorso di Europa 7 per l'annullamento della sentenza del Tar con la quale era stato dichiarato inammissibile e irricevibile il ricorso dell'emittente relativo all'abilitazione di Rete 4. Di fatto, quindi, Rete 4 è legittimata a proseguire l'attività di radio diffusione televisiva in ambito nazionale.
Quanto al risarcimento danni in denaro chiesto da Europa 7, il Consiglio di Stato si riserva di decidere, e a in tal senso é già convocata un'udienza per il 16 dicembre 2008, tenendo conto sia della decisione dell'amministrazione pubblica e sia della ulteriore documentazione che lo Stato dovrà presentare entro il 15 ottobre 2008.
L’annosa vicenda del contenzioso di Europa7 ad avere attribuite delle frequenze su cui trasmettere con la sentenza odierna del Consiglio di Stato, si semplifica,secondo me,notevolmente.
Innanzi tutto Rete4 esce definitivamente dal procedimento che riguarda l’assegnazione delle frequenze, può tranquillamente continuare a trasmettere, e questo favorirà anche un clima diverso tra maggioranza e opposizione ,non si potrà più parlare infatti di “norma salva Rete4”.
Poi è significativo che il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso in “sede risarcitoria” di Europa7 di un atto che condanni il governo "ad un facere specifico", cioè ad assegnare delle frequenze all'emittente.
Per evitare infrazioni e relative sanzioni in ambito UE, si dovranno adeguare le norme per l’assegnazione delle frequenze al rispetto delle direttive comunitarie, ovvero a logiche più trasparenti, non è certo un grande problema, ma questo non significa certo che le frequenze su cui trasmettono gli operatori attuali verranno rimesse in discussione, non è questo che chiede la UE, sono salvi i diritti acquisiti, nonostante quello che da anni predicano i giacobini della legalità.
Infine bisogna vedere come si può mettere Europa7 in condizioni di trasmettere in analogico, ovvero se vi sono frequenze disponibili, cosa di cui dubito, ma staremo a vedere, così come per quanto riguarda l’eventuale risarcimento danni , che a questo punto può essere solo di natura meramente economica, se e quando ci sarà.
Per il resto non rimane che leggere le motivazioni delle sentenze che saranno disponibili tra qualche giorno.





Pubblicato il 31/5/2008 alle 17.58 nella rubrica Politica.

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