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LA ROBIN HOOD TAX DI TREMONTI

Il ministro dell’economia Giulio Tremonti tira dritto, la Robin Hood Tax sui ricavi delle compagnie petrolifere sarà inserita forse già nel DPEF di Luglio.
"L’idea è di ragionare sui profitti e non di applicazione dell’Iva alla pompa, anche perché tra il prezzo alla pompa e quello che c’è dietro in mezzo c’è il barile con sopra una bottiglia di champagne, che è la speculazione. Ha pertanto senso parlare di Iva alla pompa, ma ha anche senso parlare di corporate tax. Non c’è nulla di definitivo, ma a noi sembra che dato il drammatico bisogno degli strati più deboli, questo tipo di prelievo Robin Hood ha senso. La nostra proposta e’ quella di tassare un po’ di più i petrolieri per dare un po’ di più a chi ha bisogno, appunto burro, pane e pasta che sono le vere emergenze del momento. L’Italia può e deve farlo da sola; sono temi che vedono vicino la destra e la sinistra, è necessario che ci sia un’informativa in Europa, ma queste sono iniziative assolutamente nazionali", questo il Tremonti pensiero.
Tassare i lauti guadagni dei petrolieri,soprattutto in questo periodo, per ridistribuire una parte dei super profitti ai più deboli, insomma se non è proprio “anche i ricchi piangano” almeno non “ridano troppo”, è una misura giusta o sbagliata? E soprattutto la UE è d’accordo?
Gli interrogativi su questa misura,peraltro già annunciata dallo stesso Tremonti in campagna elettorale, non sono pochi, e il dibattito è già incandescente tra le forze politiche , sindacali , industriali, liberali e pseudo tali, radical chic e semplici cittadini.
L’Europa innanzi tutto, Tremonti ha comunicato a grandi linee il suo progetto a margine dell’Ecofin e ha ottenuto un sostanziale via libera dal presidente dell’eurogruppo Junker ribadito successivamente dal commissario Ue al Mercato interno Charlie McCreevy.
I sindacati sono grosso modo d’accordo, anche se la CGIL per bocca di Epifani vuole sapere a chi saranno destinati i proventi, gli industriali che naturalmente non sono d’accordo aspettano di conoscere il provvedimento per esprimere valutazioni in merito.
Il ministro ombra dell’economia Bersani parla di “demagogia populistica” di Tremonti e boccia il provvedimento spiegando che i petrolieri potrebbero far pagare ai consumatori la nuova tassa.
Alcuni liberali o pseudo tali storcono il naso, un esempio su tutti IBL (Istituto Bruno Leoni) che giudica la Robin Hood Tax populista e dannosa, a costoro è doveroso ricordare un principio di Einaudi che cita lo stesso Tremonti : “ in tempi straordinari, a profitti straordinari si applicano forme di tassazione corrispondenti” , in pratica si tassano i “profitti di congiunture eccezionali ” ,se poi Einaudi non era un liberale beh allora non serve nemmeno discutere.
Questo giusto per fare qualche esempio, la proposta in se come principio mi sembra se non altro ragionevole , bisogna vedere come sarà applicata , e quali precauzioni ci saranno per i consumatori in caso di tentate speculazioni sui prezzi, ne riparleremo comunque a breve.





Pubblicato il 5/6/2008 alle 1.52 nella rubrica Politica.

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