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BERLUSCONI RICEVE BUSH : SINTONIA TOTALE

"How are you?" così il Presidente degli Stati Uniti George W Bush ha salutato il suo vecchio amico Silvio Berlusconi che lo attendeva a Villa Madama, e poi grandi manifestazioni di affetto tra i due leader prima di accomodarsi nella sala dei colloqui.
E’ l’ultimo viaggio in Europa di Bush che a fine anno lascerà la presidenza degli USA,dopo le elezioni autunnali che eleggeranno o il repubblicano John MacCain o il democratico Barack Obama.
Nella tappa di Roma Bush oltre a Berlusconi, ha incontrato in mattinata il presidente Napolitano e domani sarà ricevuto in Vaticano da Papa Benedetto XVI.
"Grazie" al presidente Usa George Bush che per la sesta volta "ci onora della sua presenza". Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi apre la conferenza stampa congiunta a villa madama. "In lui- scandisce il premier- noi abbiamo sempre trovato un alleato che ha consentito di stringere rapporti per il nostro paese mai avuti prima con gli Stati Uniti d'America".
"Abbiamo parlato della nostra disponibilità a togliere i caveat sull'Afghanistan",della nostra intenzione di mantenere le truppe sugli altri fronti, in Kosovo, in Libano e ovunque siano impiegati i soldati italiani".
Anche sulla strategia nei confronti dell’Iran c’è una sintonia totale ha spiegato Berlusconi, Il presidente Bush, spiega che con Silvio Berlusconi "abbiamo parlato di come potremo collaborare" per risolvere la crisi iraniana. "Tutte le opzioni sono sul tavolo, ma la prima scelta - dice il presidente degli Stati Uniti- è convincere gli iraniani che devono abbandonare le ambizioni nucleari". Sull'Italia, Bush ha detto che sta "valutando" l'ingresso dell'Italia nel gruppo 5+1 incaricato di trattare sul nucleare iraniano.
George W. Bush è per Silvio Berlusconi "persona rara, che non mente mai, il cui 'si' è un 'si' e il cui 'no' è un 'no'". Citando il Vangelo, il premier italiano ha elogiato così "l'amico" Bush davanti ai giornalisti americani ed italiani in conferenza stampa, "ringrazio il presidente Bush e garantisco che la riconoscenza che ho avuto l'onore di ricordare due anni fa nel corso della mia visita negli USA è un sentimento che io e quelli della mia generazione non dimenticheremo mai, nei confronti di un paese che ha sacrificato molte giovani vite per salvarci dal nazismo e dal comunismo".
Sul dopo Bush Berlusconi dice di preferire il repubblicano John MacCain ma solo per un motivo egoistico: “ MacCain è più anziano di me e non sarei io il più vecchio ai vertici G8”.
"Grazie per il ruolo che responsabilmente e coraggiosamente hai assunto e hai saputo mantenere come leader del paese più importante del mondo", questo l’affettuoso saluto di Berlusconi a Bush al termine della conferenza stampa.
A seguire la cena offerta dal premier italiano a base di insalata caprese, pennette tricolore, tagliata di filetto di chianina e formaggi. Il tutto innaffiato con vini nazionali e gelato come dessert, sulle note di Mariano Apicella che suona e canta per i due leader.
Non potevano esserci sorprese naturalmente, Bush e Berlusconi sono amici di vecchia data, fatto che rinsalda ancora di più i rapporti tra USA e Italia, chiunque sarà poi il nuovo presidente americano,a prescindere dal colore politico, non avrà certo problemi con Berlusconi, basti ricordare come tutti i maggiori leader del partito democratico, da Hillary Clinton a Nancy Pelosi e lo stesso Barack Obama si complimentarono e lo ringraziarono al termine dello storico intervento nel tempio della democrazia mondiale, a Capitol Hill.
Dimenticavo lo scambio di doni, Bush ha regalato a Berlusconi il 'Segway' con due bandierine, italiana ed americana, per la sua villa in Sardegna, il premier italiano ha ricambiato con una statua di bronzo raffigurante una donna con una ghirlanda di alloro in testa e due confezioni di cravatte Marinella.











Pubblicato il 13/6/2008 alle 2.38 nella rubrica Politica.

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