Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

VARATO IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

Il consiglio dei ministri riunito oggi ha varato all’unanimità e in un clima di “grande concordia”il disegno di legge sulle intercettazioni che è stato oggetto nei scorsi giorni di polemiche per lo più tendenziose e immotivate.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione in questo campo, si potranno utilizzare le intercettazioni soltanto per reati che abbiano una pena edittale superiore ai 10 anni , ad eccezione dei reati di corruzione e concussione nella pubblica amministrazione e reati di gravissima pericolosità sociale come pedofilia ecc. le intercettazioni sono sempre consentite per il contrasto di mafia e terrorismo.
Le intercettazioni telefoniche saranno decise non più da un giudice monocratico bensì da un collegio formato almeno da 3 magistrati e non potranno durare più di tre mesi, non si potrà pubblicare nulla,nemmeno per sunto sino all’inizio del processo,ovvero all’udienza preliminare.
In ogni procura sarà creato un archivio con tracciabilità dei responsabili, previste pene fino a cinque anni per i pubblici ufficiali che le diffondono e da uno a tra anni per chi le pubblica con maxi multe agli editori, a secondo della tiratura sino a 400.000 euro.
Cosa importante le intercettazioni autorizzate per determinate ipotesi di reato non potranno in nessun modo costituire elementi di prova per altri reati.
«Questo provvedimento risponde esattamente al dettato della Costituzione sulla tutela della riservatezza - ha affermato in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Angelino Alfano -. La nostra scelta è inoltre coerente con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo». «Il sistema delle intercettazioni era degenerato - ha spiegato Alfano - perché la privacy delle persone è stata violata troppe volte. Il testo approvato è molto equilibrato e coniuga il diritto del cittadino a vedere assicurata la privacy e l'esigenza dell'ordinamento statuale che deve contrastare i crimini». Il ministro ha poi negato che questo provvedimento possa indebolire gli strumenti di indagine: «Enfatizzando il ruolo eccessivo delle intercettazioni si fa un torto alla magistratura. Che gode di mezzi ampi nel codice: non hanno bisogno della cuffia alle orecchie. E i cittadini avranno la bella conseguenza che avranno tutelata la loro sicurezza e la loro privacy».
Soddisfatto anche Silvio Berlusconi :” è un provvedimento che gli italiani vogliono, annunciato più volte in campagna elettorale ed è parte integrante del programma di governo”.
Era ora, adesso bisogna fare in modo che l’approvazione definitiva del parlamento avvenga prima della pausa estiva.
Naturalmente adesso si leveranno gli alti lai , soprattutto di giornalisti ed editori e in particolar modo di quelli che “ campano parlando male dei Vip e dei politicitrovando una miniera d’oro nel titillare il “peggio del paese” ,ovvero gli ignoranti nell’anima e gli invidiosi sociali, che odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perché nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità, costoro potranno cominciare a dilettarsi di scrivere magari romanzi rosa invece che pubblicare gli sms d’amore di Anna Falchi tanto per fare un esempio.
La materia va regolata, persino il presidente della Repubblica ne ha ravvisato la necessità e l’urgenza, c’è stata un anarchia totale in questi ultimi anni, a chi porrà obiezioni secondo cui senza le intercettazioni sarà più difficile scoprire determinati reati, rispondo che sarà sempre possibile,soltanto che adesso la materia è regolata, non è pensabile che ci si affidi solo alle intercettazioni,magari per anni sperando prima o poi di scoprire qualcosa oppure alla carcerazione preventiva come mezzo di delazione, anche per questi fatti l’Italia è maglia nera di fronte alle corti di giustizia internazionali.
Infine lasciatemi fare i complimenti al ministro Angelino Alfano,che nonostante la sua giovane età dopo circa un mese che ha assunto la guida di uno dei dicasteri più difficili,come quello della giustizia, si è già dimostrato padrone della materia e assolutamente all’altezza del compito a lui affidato, si è guadagnato già il plauso dei magistrati per la sua capacità di attenzione ai problemi , basta confrontarlo con Mastella o addirittura con Castelli per rendersi conto che è di un altro pianeta.
Non a caso lui e Maria Stella Gelmini sono due pupilli di Berlusconi, e da profondo conoscitore di uomini il Cav. non sceglie mai a caso i suoi collaboratori.





Pubblicato il 13/6/2008 alle 17.39 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web