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IL MODELLO ROMA ORA E' DA CENSURA

Che il modello Roma di Veltroni sia una spiacevole barzelletta per i cittadini e tutti i fessi che ci hanno creduto è dimostrato dallo spaventoso deficit che la due diligence fatta eseguire dal neo sindaco Alemanno ha portato alla luce, si parla di un buco tra i sette e i dieci miliardi di euro (Sic), con il bel risultato che le casse comunali hanno grandi difficoltà ad erogare gli stipendi ai dipendenti già dal mese in corso,altro che notti bianche e feste del cinema, ma c’è di più, chi osa discutere del “modello Veltroni” riceve indebite pressioni e addirittura viene querelato.
E’ successo a Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report su RAI 3, che non trovando spazio sulla “libera stampa” italica ha raccontato le sue disavventure al Financial Times : “"Per più di dieci anni – dice la Gabanelli nell'intervista – ho lavorato senza pressioni politiche. Fino a tre settimane fa. La pressione però non è venuta dal governo Berlusconi, ma dal partito che è garante politico di Raitre. Un ex assessore di Veltroni, già sindaco di Roma e leader del Partito democratico che è stato sconfitto alle elezioni di aprile, ha protestato contro un reportage sulle concessioni edilizie nella Capitale nell’era Veltroni".
L’ articolo firmato da Guy Dinmore sul Financial Times di sabato, dedicato al peso che il ritorno di Berlusconi al governo ha sulle televisioni, ospita infatti anche il contrattacco della conduttrice di “Report” rispetto alle accuse dei veltroniani.
E’ arrivata addirittura una querela da parte del neo deputato del Pd Roberto Morassut, già assessore all’Urbanistica del Comune di Roma con Veltroni sindaco, protagonista della rumorosa puntata dedicata al Piano Regolatore della Capitale e ai rapporti tra politica romana e costruttori (Caltagirone, Toti, Scarpellini…).
Insomma adesso il modello Roma è da censura.
Da non credere, ma non era Berlusconi quello degli editti che vuole mettere la museruola all’informazione e ai giornalisti?
Provate soltanto per un attimo a immaginare cosa sarebbe successo e quante pagine sui giornali e su tutti i media sarebbero stati occupati della questione, se una cosa del genere l’avesse fatta Berlusconi o qualcuno per lui.



Pubblicato il 16/6/2008 alle 17.29 nella rubrica Parole in libertà.

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