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PERCHE’ VANNO REGOLATE LE INTERCETTAZIONI

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sul perché la spinosa materia delle intercettazioni deve essere regolamentata al più presto, per dissiparli del tutto basta leggere l’incipit di questo articolo su Repubblica.
Non sapremo mai quello che si sono detti al telefono Silvio Berlusconi e Nicolò Querci, vicepresidente di Rti, la controllata di Mediaset che raggruppa le tre televisioni del Biscione. Ma nemmeno quello che il premier ha detto a Deborah Bergamini, la sua ex segretaria, diventata poi una delle responsabile della programmazione Rai e, da due mesi, parlamentare di Forza Italia.
Le intercettazioni con i politici registrate nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, quella che vede coinvolto Luigi Crespi, l'ex sondaggista famoso per l'invenzione del contratto con gli italiani, sono state distrutte”.
Il giudice per l'udienza preliminare Marina Zelante ha deciso di mandare al macero tutte le telefonate ritenute non rilevanti, comprese quelle con i parlamentari, nel processo Hdc, applicando la legge Boato. Eppure, alcune di quelle telefonate avrebbero potuto svelare qualcosa in merito a come veniva gestita la comunicazione in Rai ai tempi del terzo governo Berlusconi”.
Insomma costoro non si accontentano neppure se un giudice ha stabilito che alcune intercettazioni sono irrilevanti,vogliono essere loro a sostituirsi al magistrato e giudicare e perché no, ricamarci sopra, infilando nel tritacarne mediatico di tutto e di più, magari anche persone che non c’entrano nulla.
Se sussistevano ancora dubbi, ecco, questo è un altro buon motivo perché bisogna procedere al più presto con regole chiare e restrittive sulle intercettazioni.



Pubblicato il 17/6/2008 alle 20.54 nella rubrica Parole in libertà.

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