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LA FINANZIARIA DELLA SVOLTA

La finanziaria della svolta,anzi no le finanziarie, visto che il decreto legge e il disegno di legge approvati ieri dal consiglio di ministri dopo soli nove minuti di discussione riguardano i conti pubblici per il triennio 2009-2011,uno strumento innovativo che guarda allo sviluppo e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione e al rigore dei conti pubblici.
Soddisfatto il ministro dell’economia Tremonti: “ Abbiamo fatto una manovra che dura tre anni per trasmettere un messaggio di serietà e di un governo che decide"; "in questo modo evitiamo la solita confusione annuale e le solite discussioni infinite sulla Finanziaria che occupavano nove mesi su dodici"; infine "liberiamo il campo per lavorare sul federalismo fiscale, la vera riforma di cui l'Italia ha bisogno".
Anche il Premier Berlusconi non nasconde la soddisfazione: "Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato una Finanziaria che ha qualcosa di straordinario".
"E' straordinaria - spiega il premier - perche' dovrebbe farci uscire dalle finanziarie che occupavano il Parlamento per tutto l'autunno e che uscivano dal Parlamento cariche di tutte le richieste dei singoli parlamentari e delle singole lobbies".
Questa e' una Finanziaria che durerà per un periodo di tre anni e che sarà approvata dal Parlamento in tempi molto brevi e credo che sia ciò che era necessario fare per non accumulare deficit su deficit per arrivare al 2011 in pareggio come ci ha richiesto l'Europa ma anche i mercati".
"Siamo consapevoli delle difficoltà perche' il nostro Stato costa il 50% in più rispetto a ciò che costano gli altri Stati. Avevamo davanti a noi due scelte: potevamo aumentare le imposte mettendo le mani nelle tasche dei cittadini o andare nella direzione di tagliare i costi. Abbiamo scelto la seconda strada e credo che la Finanziaria sia il meglio che un Governo liberale potesse fare tenendo presenti i bisogni di quelle classi meno fortunate".
Questi in sintesi i capisaldi della manovra triennale:

- I NUMERI INNANZI TUTTO: valore 34,8 miliardi di euro. Strumenti: un decreto e un disegno di legge per un totale di circa cento articoli. Obiettivi: 2,4 il rapporto deficit-pil e 0,5 la crescita del prodotto interno lordo. E nel 2011 il pareggio del deficit. Il tutto guardando rigorosamente ai parametri europei. Per il 2009 l’intervento previsto sarà di 13 miliardi, mentre nel 2010 si prevede una manovra di 7,1 miliardi e nel 2011 l’intervento correttivo dei conti pubblici salirà a 14,6 miliardi.

- TAGLI: ammontano a circa 10 mld e si spalmeranno tra ministeri ed enti locali. Per questi ultimi si tratta di 3,4 mld a regime. I costi intermedi dei ministeri dovranno scendere del 22%. Il risparmio annuale stimato è attorno a 3-4 miliardi di euro.

- PROVINCE E COMUNITÀ MONTANE: Salta, almeno per ora, l’abolizione delle Comunità montane e di nove Province delle aree metropolitane. Si sarebbe invece deciso di rimandare la discussione di queste questioni a settembre. Dopo l’estate verrebbe quindi ripreso il confronto ripartendo dal Codice delle autonomie per una riforma complessiva dei diversi livelli istituzionali.

- ROBIN TAX: si tratta di una tassa ’una tantum’ che colpisce la valorizzazione delle scorte stoccate dalle compagnie. Si tratta di tutti quei prodotti, cioè, che sono stati, acquistati quando il prezzo del petrolio era inferiore all’attuale. Già da quest’anno si impone di valorizzare le scorte in base ai prezzi attuali del greggio, agendo con una tassazione calcolata sul ’delta dell’Ires. L’intervento dovrebbe far incassare 800-900 milioni di euro.

- BANCHE E ASSICURAZIONI: Si allarga la base imponibile Ires e Irap, il Governo conta di incassare 1,5 miliardi. Salta l’obbligo di ricorrere ad assegni non trasferibili o sistemi di pagamento elettronico, per gli importi superiori a 100 euro. Torna alla ribalta la Banca del Mezzogiorno voluta dal ministro Tremonti: si tratta di una nuova spa, con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni). Previsto il ritorno della soglia massima dei 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.

- CARO-PETROLIO: Il meccanismo di sterilizzazione dell’effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sarà sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del DPEF, che sarà in via esclusiva quello di riferimento.

- LAVORO E PENSIONE: Sarà interamente cumulabile il reddito da pensione (di vecchiaia, anzianità, invalidità) con quello da lavoro dipendente ed autonomo. La misura sarà applicata anche nei confronti dei trattamenti pensionistici liquidati in precedenza. Il costo previsto è pari a 350 milioni di euro. Rispunta il cosiddetto ’job on call’ (o lavoro intermittente) previsto dalla legge Biagi era stato abolito con la legge che aveva recepito il protocollo sul welfare. In arrivo anche ritocchi alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato.

- PIANO CASA: Famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani, studenti fuori sede e immigrati regolari. Questa la platea che potrà beneficiare di aiuti consistenti per l’acquisto della prima casa. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento verrà varato un Piano Nazionale per la realizzazione «di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi».

-CREDIT CARD ANZIANI: Nella busta con la pensione dei singoli cittadini che non possono arrivare alla fine del mese sarà consegnata una specie di carta di credito prepagata con cui avranno agevolazioni per cibo, alimentari e bollette. La carta sarà assolutamente riservata e personale


- SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Si avvia la loro liberalizzazione, attraverso l’affidamento della gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga una quota non inferiore al 30% .È comunque possibile il ricorso in house nei casi di fallimento di mercato ma i paletti aumentano: in questo caso, infatti, i titolari della gestione di servizi pubblici locali non possono esercitare ulteriori servizi nè partecipare a gare in altri ambiti territoriali.

- NUCLEARE: Entro il 2008, verranno individuati i criteri per localizzare le nuove centrali. Sarà una delibera Cipe, su proposta del ministro dello Sviluppo economico a definire le «tipologie degli impianti di produzione elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale». Identica strada sarà utilizzata per «stabilire le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione e di esercizio degli impianti».

- SANITÀ: Scende da 1 miliardo a 250 milioni di euro il taglio per il 2009 alla sanità delle Regioni. Non solo. Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012.

- MANAGER: La scure di Tremonti si abbatte sui manager pubblici. Il loro stipendio sarà tagliato del 25%. In arrivo anche un taglio al numero dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato: dovranno essere ora minimo cinque e massimo sette.

- MULTE PER CHI "SPIA" I CONTRIBUENTI: Arrivano multe salate per chi verrà scoperto a spiare i dati sui contribuenti. Le sanzioni vanno dai 5.000 fino ai 30.000 euro. Ma può essere aumentata «sino al triplo», proporzionalmente alle condizioni economiche di chi contravviene.

- PIANO "ANTI FANNULLONI": Taglio della busta paga per i dipendenti che presentano finti certificati medici o anche per i travet che dopo aver timbrato il cartellino lasciano gli uffici. Insomma, si prospettano tempi duri per i ’furbetti della p.a., che oltre alla decurtazione dello stipendio, si macchieranno del reato di truffa aggravata e potranno essere licenziati alla fine del procedimento disciplinare.

- IMPRESA IN UN GIORNO: Basta con le lungaggini burocratiche, presto si potrà aprire un’impresa in un giorno soltanto. In pratica si potrà avviare un’impresa presentando una semplice autocertificazione e prevede controlli successivi, senza che l’azienda debba interrompere l’attività.

- MISTER PREZZI: Più poteri e maggiore autonomia per Mister Prezzi. Ora potrà avviare indagine conoscitive «finalizzate a verificare l’andamento dei prezzi di determinati e servizi» con il supporto operativo della Guardia di Finanza. Sono ufficialmente a sua disposizione, poi, i dati Istat, Ismea, Uniocamere e camere di commercio. Il Garante può convocare, in autonomia, le imprese e le associazioni di categoria interessate al fine di verificare i livelli di prezzo.

- EDITORIA: Arriva la semplificazione anche per il settore dell’editoria. Ferme restando «le somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato» per il comparto, verranno snelliti i procedimenti: verranno semplificate, quindi, sia «la documentazione necessaria per accedere al contributo», sia «le fasi del procedimento di erogazione che potrà essere garantito anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate». Non solo. Il contributo dovrà essere erogato «entro e non oltre l’anno successivo a quello di riferimento».





Pubblicato il 19/6/2008 alle 15.58 nella rubrica Politica.

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