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VELTRONI E’ UN FALLITO

Ci siamo Walter Veltroni, il segretario del partito democratico, sempre più in balia delle correnti interne e tentato dall’opposizione giacobina e giustizialista di Di Pietro, annuncia la discesa in piazza, ma con calma in autunno, e lo fa dall’assemblea nazionale del partito: “Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un’azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale”, il segretario del PD parla di "una sequenza di strappi" che Veltroni elenca così: Le intercettazioni, la ricusazione dei giudici, la riproposizione del Lodo Schifani, gli emendamenti ’salva-premier. Ecco, tutto indica che ci risiamo. Lo strappo che è stato consumato dall’onorevole Berlusconi sul decreto sicurezza chiude l’occasione del dialogo forse definitivamente.
Che il partito democratico voglia scendere in piazza , al di la di tutto è comunque un bene, un bagno di sano realismo a contatto con la gente comune è utile per gente come Veltroni&C che vivono su second life ormai da un bel pezzo, sempre distanti dalla gente e dal sentire comune.
Certo si capisce che dopo le scoppole elettorali a ripetizione, ultima quella siciliana, incalzato dall’interno e dall’esterno, Veltroni doveva fare qualcosa, peccato però che abbia fatto la cosa sbagliata, ovvero il ritorno alla vecchia stagione dell’antiberlusconismo militante che anche elettoralmente e nei consensi non ha mai pagato, i fatti sono lì a dimostrarlo.
Veltroni si dimostra dunque in tutta la sua pochezza per quel che è , un leaderino senza attributi, buono solo per chiacchiere e fiction incapace di tenere unito il suo partito ed imprimergli una chiara rotta riformista, piegandosi a seconda di come spira il vento.
A questo punto gente come Bersani, D’Alema o addirittura Fassino avrebbero saputo certamente far di meglio, si può anche non essere d’accordo su intercettazioni, lodo Schifani ecc, ma quello che non capisco è come si può addebitare al cittadino Berlusconi la “colpa” di ricusare un giudice , un cittadino che vede un grave pregiudizio da parte di un magistrato nei suoi confronti sbaglia forse a ricusarlo? Secondo Veltroni sembra proprio di si.
Adesso non rimane che vedere se Veltroni oltre a scendere in piazza , sarà capace di unirsi a Di Pietro, Flores D’Arcais, e tutti gli altri giacobini e mettersi anche lui a fare i girotondi, sarà uno spettacolo da non perdere.
E chissà se quando scenderà in piazza lo farà solo con il suo partito o si uniranno a lui anche le forze della sinistra massimalista e rivedremo così una bella riedizione di quell’Ulivo tanto caro a gente come Parisi e Rosy Bindi?
Solo il tempo ce lo potrà dire, intanto la replica di Berlusconi non si è fatta attendere, direttamente da Bruxelles dove è impegnato nel consiglio europeo : “Veltroni si preoccupi delle notizie terrificante sui conti di Roma che vanno sotto la sua responsabilità. Su questo chiederemo a un istituto internazionale una completa due diligence. Se sono confermate le notizie si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare”.
Questa emergenza mi ha stranito. Non c'è nessuna città d'Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire.
Walter Veltroni è un amministratore fallito e quindi dovrebbe abbandonare la politica.
Chi ha provocato questa situazione non si può riproporre come leader e il fatto che lo faccia ha dell’incredibile, spero che quel che appare non sia vero. Se invece questi conti saranno confermati non sapremo come ripianarli. È una cosa che lascia tutti sbalorditi. È un fatto allucinante.
"Veramente non c’è mai stata una luna di miele in parlamento con l’opposizione. Ci sono state anzi forme di contrasto dure e direi anche eccessive. Noi siamo aperti nei confronti di tutti, io sono il presidente del Consiglio di tutti gli italiani. Sono stato anche accusato dai miei di prestare più attenzione alle amministrazioni di sinistra piuttosto che a quelle governate dal PDL. E forse questo è anche vero, ma da parte mia c’è sempre la totale apertura nei confronti di chiunque".






Pubblicato il 20/6/2008 alle 19.41 nella rubrica Parole in libertà.

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