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NESSUNA NORMA SALVA PREMIER

"Non c’è nessuno stop, con le norme approvate si mettono da parte solo alcuni processi per consentire di far viaggiare più speditamente altri e non far uscire di galera stupratori e ladri. Mi indigna solo il fatto che si pensi che io voglio approfittare di queste norme. Ma non è così. Dico solo che il voto popolare non deve essere sovvertito da una magistratura che procede con accuse false e risibili".
A proposito della cosiddetta salva premier, Berlusconi ha dichiarato che appena vedrà i suoi legali «dirò che io non voglio approfittare di questa norma, perché voglio allontanare qualunque sospetto. È una norma salva tutti» e non una norma "salva-premier", come scritto su molti giornali.
Per questo motivo « sono indignato» ha aggiunto il presidente del Consiglio, annunciando che la settimana prossima terrà «una conferenza stampa per denunciare la situazione della magistratura italiana e tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere sovvertita la democrazia».
Così nella conferenza stampa al termine del consiglio europeo Silvio Berlusconi rispondendo alle domande di alcuni giornalisti italiani.
"Nel 1994 - aggiunge il premier - ho visto sovvertire il voto popolare da una minoranza di giudici che stanno nella nostra magistratura. Ho patito 15 anni di persecuzioni per far sì che questo non possa più accadere".
Al riguardo, il presidente del Consiglio ricorda che fece, quando era a palazzo Chigi due legislature fa, una conferenza stampa per spiegare la risibilità di alcune accuse che lo riguardavano, portate avanti da "pm e giudici che utilizzano il potere giudiziario per sovvertire la democrazia in Italia. Un fatto che non posso permettere perché, oltretutto, mi si accusa di qualcosa che non esiste. Ve lo giuro sui miei 5 figli".
Che noia non se ne può più, sono 15 anni che cercano di far fuori Berlusconi per via giudiziaria, e nonostante abbiano fatto solo buchi nell’acqua continuano imperterriti non avendo niente di meglio di politico da proporre.
Che noia l’ANM che è andata a piagnucolare da Napolitano.
Che noia Veltroni e il partito democratico che da forza che si candida a guidare il paese ricade ancora una volta nell’errore di criminalizzare Berlusconi rivelandosi per quel che è ,una forza di pura agitazione altro che forza riformista.
Un opposizione responsabile che si candida a governare , ha scritto sul Corriere qualche giorno fa Piero Ostellino,
inviti, piuttosto, Berlusconi ad assumersi la personale responsabilità delle misure in questione; a spiegare agli italiani ciò che egli intende per distinzione fra «responsabilità politica » — di fronte al mandato che gli è stato conferito dalla sovranità popolare di realizzare il suo programma — e «responsabilità giuridica», cui dovrebbe impegnarsi a non sottrarsi una volta assolto il mandato. Dimostrerebbe, finalmente, e una volta per tutte, di non voler sconfiggere il centrodestra «per via giudiziaria», ma con gli argomenti della politica.
Io mi domando e vi domando ma dopo un processo come quello SME, che ha avvelenato la politica e la democrazia italiana per oltre un decennio, finito con l’assoluzione di Berlusconi per “non aver commesso il fatto” e “perché il fatto non sussiste” , e dopo il processo per le tangenti alla GDF(quello del famoso avviso di garanzia al G8 di Napoli), terminato dopo sette anni con l’assoluzione in cassazione,ancora si spera di darla a bere agli italiani prefabbricando accuse, teoremi, e i “non poteva non sapere” insistendo con questo “fumus persecutionis” ?
Gli italiani ormai non ci credono più,come dimostrano tutti i sondaggi di opinione sull’argomento, e paradossalmente sono state alcune procure eccellenti e quella parte di magistratura militante a vaccinarli con le loro accuse rivelatosi poi del tutto prive di fondamento.
Presidente non mi deluda, approfitti del larghissimo consenso che gode tra gli italiani e metta subito in agenda quella riforma giudiziaria che due legislature fa venne approvata e non si riuscì a far entrare a regime,venendo poi depotenziata da Prodi e Mastella.
Lo chiedono gli italiani che vogliono essere giudicati da un giudice effettivamente terzo, e lo chiedono soprattutto i tanti magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio, che non hanno crisi di autostima se non compaiono sulle prime pagine dei media.






Pubblicato il 21/6/2008 alle 2.21 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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