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PRONTO IL NUOVO LODO SCHIFANI

Sarà varato nel prossimo consiglio dei ministri,probabilmente venerdì, il cd nuovo lodo Schifani, ovvero la legge che blocca i processi per le più alte cariche dello stato durante il loro mandato, lo ha annunciato il ministro della giustizia Angelino Alfano.
Si tratta di una norma che tutela le alte cariche dello stato,Presidente della Repubblica, Premier,presidenti di camera e senato e presidente della corte costituzionale, sospendendo i processi penali in corso per la durata in carica del mandato, restano sospesi naturalmente anche tutti i termini di decorrenza e prescrizione, una norma vigente in molte democrazie occidentali.
In pratica si tratta della riedizione del lodo Schifani già approvato nella legislatura 2001-2006, opportunamente corretto e integrato dai rilievi della corte costituzionale che ne provocarono la bocciatura.
C’è da registrare su questo fronte l’apertura del capogruppo al senato del partito democratico Anna Finocchiaro che, sfidando il manettaro Di Pietro ha dichiarato di non avere pregiudizi al riguardo, così come anche l’UDC guarda con favore a un provvedimento di questo tipo.
Si tratta di un provvedimento di assoluto buon senso, nessuna impunità,ma solo posticipo del giudizio, cosa che consente a chi è stato chiamato dal popolo di espletare il suo mandato al meglio senza nessuna remora, ed è il primo argine a quella parte di magistratura e procure eccellenti politicizzate, che vorrebbero sovvertire il libero e democratico voto,magari con accuse risibili e infondate come ha dimostrato recentemente il caso Mastella.
E non è certamente un caso che solo il 21% degli italiani ha fiducia nell’operato della magistratura, nel 1992-93 erano oltre l’80%.
Naturalmente è solo l’inizio, urge rimettere mano a quella parte della riforma giudiziaria approvata durante l’ultimo governo Berlusconi che non fece in tempo ad entrare a regime, ovvero struttura e burocrazia degli uffici giudiziari, netta separazione delle carriere tra PM e giudici, avanzamento di carriera per merito e concorsi e non per anzianità , test psichico attitudinali obbligatori poiché come in tutte le altre categorie anche tra i magistrati può esserci qualche “disturbato mentale”, ecc. ecc.
E’ utile ricordare infine che la magistratura non è un potere, bensì un organo amministrativo dello stato,seppur indipendente, e che la supremazia della politica che rappresenta il “popolo sovrano” non può essere messa in discussione se non da chi le ha conferito il mandato.
Più chiaramente :” LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO NON ALLE PROCURE”.



Pubblicato il 25/6/2008 alle 2.38 nella rubrica Politica.

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