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NON TUTTI I MAGISTRATI SONO IMPEGNATI CONTRO IL GOVERNO

"Non tutti i magistrati sono di sinistra, e non tutti sono attentatori delle maggioranze politiche al governo, come si vorrebbe far credere”, dopo questa dichiarazione del vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, gli italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, no,non tutti sono impegnati contro la maggioranza e il governo, c’è ancora qualcuno che evidentemente svolge la sua professione dignitosamente e in silenzio, occupandosi solo di reati e processi, magari malvisto e isolato dai colleghi,che probabilmente si ripromettono di fargliela pagare alla prima occasione, è paradossale,quella che dovrebbe essere la normalità,diventa un puro atto di eroismo, da premiare e lodare.
A questo punto sarebbe interessante sapere che consistenza numerica ha quest’altra opposizione extra parlamentare con cui governo e maggioranza devono fare i conti ormai quotidianamente, quanti sono,la metà,due terzi, magari di più, e soprattutto cosa rappresentano e chi li ha eletti per fare questo?
Il verminaio del CSM e della magistratura militante non è certo una novità, di magistrati che fanno politica attiva autoeleggendosi rappresentanti della società civile(Sic), che vogliono “cambiare la società da dentro le istituzioni”, che vanno ad assemblee di partito dichiarando senza alcuna remora di “lavorare contro il governo”, che firmano appelli politici, che tentano di imporre non solo le leggi ma addirittura il calendario parlamentare ecc. ecc. , in questi anni ne abbiamo visto a iosa,tanto che si è perso il conto, siccome costoro non sono eletti da nessuno, possono anche fregarsene se la stragrande maggioranza degli italiani è “schifata e delusa” da questo andazzo come dimostrano concordemente e inequivocabilmente tutti i sondaggi sull’amministrazione della giustizia in Italia.
C’è un solo uomo che può mettere fine a questo andazzo, ed è lo stesso uomo che quattordici anni fa rappresentò, il granello di sabbia,anzi no, il macigno che inceppò una macchina politica,giudiziaria e mediatica, perfettamente lubrificata.
Presidente Berlusconi non deluda me e i tantissimi italiani che se lo aspettano, non ha mai avuto tanto consenso nel paese come in questo momento, consenso che va ben oltre coloro che hanno votato PDL e alleati il 13 e 14 Aprile, forte di questo, consapevole Lei meglio di chiunque altro che l’istituzione giudiziaria di questo paese ha bisogno di un “drizzone” , con il suo tipico decisionismo prenda “il toro per le corna” travolgendo tutti,alleati,avversari e istituzioni ostili, faccia approvare il decreto legge sulle intercettazioni e riproponga subito la riforma giudiziaria approvata e mai andata a regime nel 2001-2006, nonché la riforma organica del CSM.
Vedrà che da ogni remoto angolo di questo maltrattato paese, si leverà un urlo di liberazione.



Pubblicato il 3/7/2008 alle 15.56 nella rubrica Politica.

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