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CAVALIERE COSI’ NON VA

Non è questo il Berlusconi che voglio , e non credo che sia questo il Berlusconi che vogliono gli italiani al quale hanno dato una schiacciante maggioranza in parlamento.
Oggi conferenza stampa con il compitino di routine: non temiamo l’attacco delle toghe; nonostante il fango la fiducia nel governo e nel Presidente del Consiglio è in continua crescita; non ho bisogno di norme salva premier, il premier si salva da solo; i rifiuti in Campania; l’attività di governo e il ritorno dei gazebo ecc. ecc., tutte cose che sono sotto gli occhi di tutti, anche se la comunicazione ha la sua importanza.
A me questo Berlusconi con il freno a mano tirato non piace, per carità vanno benissimo i consigli di Letta e gli altri dello staff, ma dopo avere ascoltato tutti e ponderato, io voglio il Berlusconi che segue il suo istinto, che decide e parte senza fermarsi fino a che non raggiunge l’obiettivo che si è prefisso, cosa che si è rivelata sempre vincente sia nell’attività imprenditoriale che politica.
E così prima si annuncia la partecipazione alla trasmissione televisiva Matrix per spiegare agli italiani cosa sta succedendo nel corto circuito politica- giustizia e poi non se ne fa niente , si fa intravedere la possibilità di un decreto legge immediatamente operativo sul fronte intercettazioni e si rimanda, a questo punto io come tanti altri italiani ci stiamo chiedendo ma il vero Berlusconi, quello che conosciamo dov’è finito?
Non credo siano state le minacce di opposizione dura(Sic) da parte di Veltroni o l’annuncio della discesa in piazza dei bruti e degli informi di Nietzsche guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, i numeri che ci sono nei due rami del parlamento mettono al riparo da qualsiasi sorpresa, e poi più strepitano e più si guadagnano consensi, non credo nemmeno la possibilità di uno scontro istituzionale, quando mai se ne è curato?
Così come nemmeno il fatto che, il vicebrigadiere D’Avanzo su Repubblica dice che le famose intercettazioni destinate a gettare ulteriore fango su Berlusconi e sul governo in realtà sono già al macero, anzi sono addirittura un invenzione mediatica del Cav. (però ne hanno di fantasia), sono una buona ragione per fare marcia indietro.
Vogliamo deciderci o no a estirpare il cancro e le metastasi della magistratura militante rimettendo i giudici nei tribunali a fare processi e a occuparsi di reati invece che fare attivismo politico?
Vogliamo deciderci a limitare le intercettazioni e a colpire duramente coloro che le diffondono e le pubblicano, facendo in modo che, coloro che ci campano magari si diano alla scrittura di romanzi rosa?
Se serve un decreto urgente o magari due e anche tre si facciano subito, se le opposizioni strepitano chi se ne frega, se il Quirinale borbotta lasciamolo fare, se su questi provvedimenti annunciati c’è la contrarietà di stampa,magistratura e opposizione vuol dire che vanno nella giusta direzione, non fosse altro perché questi ultimi come è ormai ampiamente dimostrato vivono in un'altra realtà che ignora completamente il sentire della gente comune.
Se gli italiani hanno dato una tale maggioranza e hanno una fiducia crescente nel governo e nel suo leader è per decidere e operare al meglio,non per galleggiare tra mediazioni e compromessi, i pseudo difensori della legalità e della democrazia lasciamoli sudare nelle piazze sotto il sole di luglio a fare girotondi e folklore, magari gli fa pure bene alla salute.
Insomma Cavaliere così non va, si è impigliato nella palude e nei lacci del palazzo, se ne liberi, decida e faccia quello che va fatto al più presto, ora, subito.
Aridateci Berlusconi.







Pubblicato il 4/7/2008 alle 17.51 nella rubrica Politica.

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