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DEL TURCO: GIUSTIZIA O SOMMA INGIUSTIZIA?

“Le indagini non hanno sin qui evidenziato situazioni atte a riscontrare incassi diretti di denaro contante in conseguenza delle dazioni effettuate da Angelini. Ma tale circostanza non è assolutamente idonea a inficiare l’ipotesi accusatoria. Apparendo evidente come la prova della destinazione delle somme di persone operanti nel settore istituzionale non è agevole, potendo esse contare su rapporti personali che certamente consentono la gestione del denaro anche per interposta persona”.
( Estratto dall’ordinanza sul caso sanità abruzzese firmato dal GIP Di Fine, pag.317)

Ditemi che non è vero, ditemi che sto sognando, non può,non deve essere vero.
Insomma al momento non ci sono prove, anche perché è difficile trovarle, vedremo più avanti se e quando le troveremo, intanto ti sbattiamo in galera alla stregua di un mafioso, in isolamento, e poi si vedrà.
Sono assolutamente sconvolta e basita, a prescindere dalla colpevolezza o meno, e dalla notorietà delle persone coinvolte in questo caso, mi domando e vi domando:
-Come si può privare un cittadino della libertà con un arresto preventivo e tenerlo in isolamento senza uno straccio di prova basandosi su un teorema o un castello accusatorio e su dichiarazioni di un “presunto pentito del sistema” che può avere mille motivi per risentirsi contro Del Turco e la giunta regionale abruzzese,magari per qualche favore negato?
-Come può un magistrato di garanzia che in teoria dovrebbe terzo rispetto all’accusa avallare tutto questo, senza nessun riscontro oggettivo?
-Se per caso non si troveranno prove ed adeguati riscontri, e ogni giorno che passa è sempre più probabile, chi mai potrà risarcirlo del suo onore,della immonda gogna subita e della carriera politica distrutta,visto che oggi Del Turco ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Regione Abruzzo?
E figuriamoci quanta considerazione può esserci per il comune cittadino della strada.
-La riforma ab imis dell’ordinamento giudiziario è una priorità di Berlusconi o è una priorità dei cittadini italiani la cui stragrande maggioranza è schifata e disgustata da questa magistratura?
Lasciamo perdere Berlusconi e consideriamolo pure il Bin Laden italiano, e se il caso Del Turco si rivelasse la fotocopia del caso Mastella,indagato e accusato dalla procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Why Not e poi completamente scagionato?
Tanto che il PM De Magistris che lo ha indagato con gravi abusi e violazioni sarà trasferito in altra sede e con altre mansioni, ed io spero che lo trasferiscano in qualche sperduta procura dell’interno della Sardegna,così potrà occuparsi dei furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
I togati dell’ANM e del CSM con in testa i vari Pepino, Roia e Fresa che si dilettano di fare politica attiva e firmano appelli contro Berlusconi insieme alla “pasionaria” Gandus e Armando Spataro non hanno nulla da eccepire naturalmente.
Insomma sono seriamente preoccupata da questi arbitrii e da questa deriva assolutamente contraria alle più elementari norme del diritto e indegna di un paese civile, e dovremmo esserlo tutti a prescindere dal colore politico, si lo dico anche a te manettaro forcaiolo, che titillato da guitti&giacobini da operetta, insieme alla canaglia urlante ti esalti e insulti se qualche vip o politico finisce nella polvere, perché nell’altrui compiutezza vedi la tua mediocrità e il fallimento.
Questa barbarie non succede solo ai noti o ai politici, succede anche al comune cittadino molto più spesso di quanto non si creda, potrebbe succedere anche a te o a qualcuno dei tuoi cari,anche se stai pensando che non hai nulla da temere, non vuol dire nulla, succede lo stesso.
Non ci rimane che Berlusconi,unica speranza di salvezza di questo maltrattato paese, sperando che tiri dritto e non si faccia impantanare dai giochi di palazzo, ascolti il grido di dolore che si leva da ogni angolo del paese e riesca a dare un “drizzone” all’ordinamento giudiziario, ora o mai più.

UPDATE 20/07/2008: In data odierna il GIP di Pescara ha respinto la richiesta dei legali di Del Turco per la revoca della custodia cautelare.
Intanto in una breve intervista che Del Turco ha fatto pervenire al Giornale attraverso i figli, ribadisce la sua innocenza ,parla di vendetta da parte dell’imprenditore Angelini perché gli ha spulciato i conti e attività delle sue cliniche e sfida i magistrati a spulciare i suoi conti correnti negli ultimi quindici anni per vedere se trovano un euro in più del dovuto.
Del Turco ribadisce anche di non aver mai attaccato il Presidente Berlusconi,che anzi ringrazia per avergli mandato i saluti attraverso un parlamentare.
Dell’ignavia e dello zerbinaggio del PD verso questa magistratura ho già detto e mi sembra inutile ritornarci, piuttosto non avete notato il “fragoroso silenzio dei radicali”?
I campioni del garantismo anche verso i terroristi,nel caso in questione,ovvero di un cittadino che viene privato della libertà e trattato come un mafioso, sulla base di accuse da parte di un pseudo pentito del sistema senza che al momento vi sia alcuna prova certa o riscontro oggettivo non hanno nulla da dire?
Che schifo,bastano 8 o 9 poltrone sicure in parlamento e un congruo rimborso elettorale per ripulirsi la coscienza e dimenticare i propri ideali.





Pubblicato il 18/7/2008 alle 2.37 nella rubrica Politica.

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