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MAI ORLANDO ALLA PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI

Qualcuno dovrebbe rinfrescare la memoria a Veltroni e ad altri esponenti del partito democratico, ma forse più che dimenticanza,si tratta di piegare la verità alle circostanze attuali,cosa in cui sono imbattibili gli ex comunisti approdati dopo aver cambiato più volte nomi e simboli,costretti dalla vergogna, nelle fila del PD.
Veltroni sostiene che la presidenza delle commissioni di garanzia compete di prassi all’opposizione, giusto,nessuno lo nega, sostiene ancora che la maggioranza non può scegliere chi deve essere eletto alla presidenza poiché la scelta tocca all’opposizione e quando loro erano al governo non hanno mai sindacato le scelte dell’opposizione,tanto che anche a Storace è toccata una presidenza.
Quest’ultima è una grossolana menzogna, basta citare il veto che i DS posero all’elezione della commissione di vigilanza sull’on. Fumagalli Carulli, semplice dimenticanza o facce di bronzo?
Inoltre non si vuole scegliere nessuno,semplicemente il dipietrista Orlando non è ritenuto adatto al ruolo di garanzia che dovrebbe svolgere,qualunque altro nome probabilmente non incontrerebbe nessun ostacolo, e si eviterebbero così le continue ed inutili convocazioni della commissione che da due mesi non riesce ad eleggere il presidente perché la maggioranza fa mancare il numero legale.
Eleggere Orlando alla presidenza della commissione di vigilanza sarebbe un autentica iattura, costui già si auto elesse “campione dell’antimafia e della società civile” con i fidi consiglieri,pastori in trincea, Padre Sorge e Padre Pintacuda, ai tempi della primavera palermitana,che fortunatamente durò poco, da buon ex democristiano riciclato, si proponeva come il nuovo che avanzava,un Veltroni ante litteram insomma.
La smania di protagonismo e visibilità lo portava a distribuire patenti di legalità a destra e a manca, vizio che non ha affatto perso, tanto che attaccò e denunciò persino il giudice Falcone al CSM, vicenda che si concluse con un nulla di fatto, ma non solo, è perlomeno “moralmente responsabile” del suicidio del maresciallo dei carabinieri Lombardo, che accusò pubblicamente durante una trasmissione televisiva, l’elezione di Orlando alla presidenza della commissione di vigilanza lo farebbe rivoltare nella tomba,e finirebbe che guitti e giacobini come Travaglio, Di Pietro, D’Arcais , Grillo ecc.ecc. sarebbero ospiti in tutte le edizioni dei telegiornali RAI.
Mai dunque un mestatore come LeoLuca Orlando alla presidenza della vigilanza RAI, avanti il prossimo.



Pubblicato il 30/7/2008 alle 2.25 nella rubrica Politica.

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