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NDO' STA' STA CORDATA?

 

E’ proprio il caso di dire meno male che in Italia abbiamo questa sinistra,questo partito democratico e soprattutto Walter Veltroni, altrimenti la tipica depressione post ferie che inevitabilmente ci assale dopo le vacanze estive, non sparirebbe così facilmente senza le quotidiane e umoristiche castronerie, il vuoto assoluto di idee e proposte, lo smarrimento e l’assenza dalla realtà della sinistra e dei suoi leader.
E così dopo aver dubitato e ironizzato per settimane sulla cordata di imprenditori italiani, promessa da Berlusconi in campagna elettorale per il salvataggio di Alitalia, il materializzarsi di quest’ultima, con un serio piano industriale e di rilancio della compagnia di bandiera, con alla guida uno dei “capitani coraggiosi” di D’Alema, Guido Colannino, ha avuto l’effetto di un autentico shock per il PD , Veltroni ha balbettato di “soluzione incerta e pasticciata” , e che forse era meglio vendere ad Air France,dimenticandosi che la trattativa con i francesi fu interrotta a causa delle rigidità dei sindacati, come dichiarò senza esitazioni lo stesso Prodi e che, anche in caso di successo, nessuno sa a tutt’oggi cosa prevedeva esattamente il piano industriale dei francesi in materia di esuberi e sulla passività della compagnia,mentre era certo che l’Alitalia avrebbe mantenuto solo i voli nazionali, con conseguente smantellamento delle sedi e degli uffici all’estero, che per un paese a vocazione turistica e immensa offerta di beni culturali come il nostro, sono indispensabili come biglietto da visita e di presentazione, a meno che non si pensi che Air France, che tra l’altro è adesso interessata ad un alleanza strategica con la nostra compagnia di bandiera, indirizzasse i flussi turistici proprio nel nostro paese anziché in Francia.
Ma la cosa più divertente è stata leggere come Guido Colannino spiegava ai zucconi di Repubblica che “gli affari sono affari” e non hanno colore politico, e il figlio Matteo deputato e ministro ombra del PD, criticava pubblicamente le scelte del governo e di conseguenza quelle del padre nonché suo socio di affari, roba da scompisciarsi dalle risate.
Ormai non passa giorno che Veltroni e il PD non si manifestino in tutta la loro pochezza e il loro vuoto, pur di dimostrare che ancora esistono, non esitano a sparare quotidianamente commenti e dichiarazioni, che definire comiche è riduttivo.
Ieri ad esempio Veltroni ha accusato il governo della scarcerazione di alcuni teppisti al seguito della squadra del Napoli , responsabili dei tafferugli alla stazione di Roma, invece di prendersela con i magistrati che li hanno rimessi in libertà, viene da chiedersi se ci è o ci fa.
L’altro giorno invece ha definito “falsa” la solidarietà di Berlusconi espressa a Prodi dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni che lo riguardavano su Panorama :"La dichiarazione di solidarietà del Presidente del Consiglio a Romano Prodi è un esercizio non utile, sarebbe bastato che i giornali di sua proprietà non pubblicassero quelle intercettazioni. La sua è una solidarietà evidentemente falsa e non ispirata a principi e pensieri reali" (Sic).
Capito? Dopo decenni passati a pontificare sulla libertà di stampa e dei giornalisti, si chiede ad editori e azionisti di intervenire per non far pubblicare determinate notizie,evidentemente loro usano così.
Insomma dopo aver toccato il fondo si continua a scavare.



Pubblicato il 4/9/2008 alle 8.30 nella rubrica Parole in libertà.

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