Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

NESSUNA VIOLAZIONE DI NORME COMUNITARIE SUI ROM

Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.
"Né ordinanze, né le linee direttrici, né le condizioni di esecuzione, autorizzano la raccolta di dati relativi all'origine etnica o religiosa delle persone censite".
In questo contesto "la presa di impronte digitali ha il solo fine di identificare le persone quando non sono in possesso di un documento e comunque come extrema ratio".
"Questo è valido in particolare per i minori, nei confronti dei quali il riscorso alla raccolta di dati dattiloscopici è limitato ai soli casi strettamente necessari per l'identificazione, quando questa non è possibile con altri documenti", lo ha sottolineato il portavoce del commissario europeo per giustizia, libertà e sicurezza,Jacques Barrot.
Adnkronos

Questo chiude definitivamente tre mesi di inutili discussioni su ritorni al fascismo, di nuove leggi razziali e chi più ne ha più ne metta, che la sinistra italiana “ parolaia e inconcludente” ci ha propinato un giorno si e l’altro pure, per dimostrare ancora la loro esistenza chissà cosa si inventeranno adesso.
Mi sembra infine del tutto inutile sottolineare che,il provvedimento in oggetto, il quale prevede la presa delle impronte digitali ai minori di qualunque etnia, nei campi nomadi italiani, è apprezzato dal 67% dei cittadini, secondo un recente sondaggio commissionato dal Corriere della Sera.





Pubblicato il 4/9/2008 alle 17.35 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web