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ANCORA SUL FASCISMO E I RAGAZZI DI SALO’

Non mi sembra davvero il caso di discutere di nuovo sul fascismo e i ragazzi di Salò, nella pretestuosa polemica che ha visto opposti in questi giorni Alemanno,Veltroni, La Russa e Napolitano ,vi è qualcosa di vecchio,stantio,trito e ritrito che si pensava ormai superato da un pezzo.
Il martire Veltroni rinuncia alla sua poltrona nel comitato del museo della Shoah poiché a suo dire non può sedersi allo stesso tavolo con Alemanno che propone una doppia lettura del fascismo, chissà perché mai invece gli altri dovrebbero sedersi allo stesso tavolo con lui che se ne andava ai festival della gioventù comunista a Berlino Est ad applaudire i tetri e sanguinari burocrati di Breznev in nome dell'eurocomunismo, e che indicava nei suoi scritti a quale modello di società dovevano tendere i giovani :“Fare politica significa edificare mattone su mattone una società nuova e partecipare al progetto ambizioso di una grande vittoria della rivoluzione proletaria in Occidente, di quella rivoluzione che noi portiamo avanti e che tutti i giovani devono vivere”.
E a proposito di Shoah sarei una facile indovina se scommettessi sulla partecipazione del “giovane Veltroni” alle manifestazioni dei “nazisti rossi” guidati da Luciano Lama e Chiara Ingrao contro le sinagoghe e l’ambasciata israeliana, con i loro ghigni coperti dalle kefiah che marciavano col pugno chiuso trasportando bare nere,bruciando bandiere al grido di “A Morte Israele” , e non erano quattro deficienti, ma dirigenti del partito seguiti da mandrie intere di deficienti, era semplicemente il PCI e la sinistra intera razzista e antisemita.
Che adesso si vergogni o neghi addirittura di essere “mai stato comunista” è un problema suo, ma sicuramente non ha nessun titolo per impedire una serena lettura e valutazione della recente storia italiana senza pregiudizi di nessun tipo.
Che pena questa sinistra italiana che cerca di coprire il vuoto di idee,programmi e leadership, evocando fantasmi del passato, gridando al pericolo del regime , al razzismo e chi più ne ha più ne metta, spiacente signori,ma il popolo italiano è molto meno sprovveduto di quanto possa sembrare,si agitano questi fantasmi da 14 anni, sono vaccinati,non ci credono più, tanto che puntualmente ad ogni appuntamento elettorale vi prendono a ceffoni, così come non credono più da un pezzo a una magistratura imparziale.
Il Popolo Della Libertà è contro tutti i totalitarismi, senza se e senza ma, figuriamoci se potrebbe avallare od approvare un regime fascista, la sinistra italiana non solo è in minoranza in parlamento e nel paese, ma è anche una “minoranza culturale” , nella società che cambia e si evolve sono rimasti ai vecchi schemi e alle vecchie parole d’ordine, ormai vivono in una realtà virtuale e residuale.
Sono come i gamberi,fanno un passo avanti e due indietro, Alemanno e La Russa hanno fatto dei ragionamenti sul fascismo e sui ragazzi di Salò, molto meno impegnativi di altri autorevoli esponenti di sinistra, giubilati e applauditi, ne cito solo due a caso, ogni altro commento è francamente superfluo e inopportuno.

Abbiamo sempre presente, nel nostro operare quotidiano, l'importanza del valore dell'unità dell'Italia. Questa unità che sentiamo essenziale per noi, quell'unità che, in fondo oggi, a mezzo secolo di distanza, dobbiamo pur dirlo, era il sentimento che animò molti dei giovani che allora fecero scelte diverse; che le fecero credendo di servire ugualmente l'onore della propria Patria.
Questa unità preserviamola e in ogni nostra azione essa sia il punto e il riferimento insieme con la difesa dei valori di democrazia, di libertà e di pace.
Carlo Azeglio Ciampi 14/10/2001

Mi chiedo se l’Italia di oggi - e quindi noi tutti - non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri; non perché avessero ragione o perché bisogna sposare, per convenienze non ben decifrabili, una sorta di inaccettabile parificazione tra le parti, bensì perché occorre sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Salò e non dalla parte dei diritti e delle libertà.
Luciano Violante 10/05/1996








Pubblicato il 9/9/2008 alle 8.30 nella rubrica Parole in libertà.

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