Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

L’INESISTENTE VELTRONI

Il “giacobino di S.Babila” non poteva non intervenire ,all'assemblea costituente dei cento, che scriverà lo statuto del Popolo Della Libertà, è il primo atto ufficiale ,la prima pietra che porterà alla nascita del nuovo partito nei primi mesi del nuovo anno, e che avrà il battesimo elettorale alle Europee del 2009, giusto come annunciato in piazza S.Babila a Milano,il 17 Novembre dello scorso anno, la promessa si avvia a diventare realtà.
Nell’intervento Berlusconi ha anche parlato dell’attualità politica e dei rapporti con l’opposizione: «Veltroni? Aveva cominciato bene, ma nei fatti è adesso del tutto inesistente».
Per il premier «la sinistra ha scelto la vecchia linea e i vecchi vizi della sua provenienza storica». «Dimentichiamo ogni speranza di poter collaborare con loro. Dovrà passare ancora un'altra generazione, visto che oggi sono posseduti solo da invidia e odio di classe». «Questa sinistra non è capace né di fare opposizione né di governare. È semplicemente deludente e con loro non si potrà neanche collaborare».
Nessuna meraviglia, Veltroni è ormai “bollito”,i suoi stessi compagni aspettano solo il momento buono per “rottamarlo”, anche volendo cercare il dialogo sarebbe una pura perdita di tempo, a che serve discutere infatti con qualcuno che ogni giorno è messo in discussione nel suo stesso partito e che è stato costretto a rimangiarsi tutte le buone intenzioni con cui si era presentato agli elettori?
Qualche accenno anche alla nuova legge elettorale per le europee, che è in discussione nelle commissioni parlamentari e sarà in aula il mese prossimo,: " circoscrizioni più piccole, niente preferenze e sbarramento al 5% ", queste le linee guida essenziali.
Tornando al PDL, il nuovo partito, Berlusconi ha spiegato all’assemblea che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet,si baserà su uno statuto “i cui principi siano di immediata comprensione a tutti e che avrà nella Carta dei Valori del PPE il suo modello”, con le elezioni europee del 2009 il PDL mira ad essere il gruppo più grande all’interno del Partito Popolare Europeo.
Secondo il Cavaliere il PDL non deve fermarsi all’attuale 42 per cento dei voti, ma “deve andare a recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono in questa sinistra che ha profondamente deluso gli italiani e che non andrà mai al governo perché è legata alla vecchia linea e ai vecchi vizi”.
Il PDL sarà un partito forte e radicato nel territorio, ma leggero allo stesso tempo, sul modello americano pare che non ci saranno tessere per gli iscritti, ma solo la registrazione che consentirà a tantissime persone di lasciare i propri recapiti per essere ricontattate, consultate e regolarmente coinvolte nella vita del nuovo soggetto politico.
Vuoi vedere che il Cav. ci stupirà ancora con un’altra innovazione?






  


Pubblicato il 18/9/2008 alle 8.30 nella rubrica Silvio Berlusconi.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web