Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

TUTTI A CASA LO VUOLE IL PAESE

La vicenda Alitalia sta assumendo di giorno in giorno connotazioni che definire ridicole e grottesche è dire poco.
La “casta” dei piloti e degli assistenti di volo dopo aver provocato l’indignazione e il disgusto del paese per le scene di esultanza al ritiro dell’offerta di acquisto della CAI, se possibile hanno fatto anche di peggio,hanno offeso anche i lavoratori domestici: “ non vogliamo essere trattati come le colf ”, complimenti, Tafazzi era un dilettante al loro confronto.
Così mentre il commissario straordinario Fantozzi, per atto dovuto, pubblica ufficialmente un avviso per la messa in vendita di Alitalia o rami d’azienda e l’ENAC annuncia il termine di giovedì prossimo per la revoca della licenza provvisoria in mancanza di un piano finanziario serio, i piloti aderenti alle sigle confederali favorevoli all’accordo,da oggi manifestano a Fiumicino per il si, una piccola Torino insomma per i sindacati.
Aquila selvaggia e i precettati malati probabilmente non si rendono conto di essere nell’angolo e ci resteranno, nessuna azienda privata,con un management degno di questo nome potrà concedere mai a costoro privilegi anacronistici e diritti di veto sulla conduzione dell’azienda che gli sono stati permessi in una azienda a capitale pubblico, e in qualsiasi modo finirà la vicenda Alitalia non sarà mai più pubblica.
E’ stato così con Air France che si è ritirata, è così con la CAI, sarà così con Lufthansa o con qualsiasi azienda a capitale privato che volesse rilevare anche in extremis Alitalia.
La musica è cambiata, il tempo della vacche grasse è finito per questa elite di privilegiati, prima ne prendono atto e meglio sarà per loro e per tutti,
Proprio per questo,in queste condizioni, qualsiasi altro gruppo interessato non è interessato a fare offerte alternative, meglio aspettare il fallimento per poi acquistare parti dell’azienda e scegliere e assumere personale alle proprie condizioni.
Davvero non si riesce a capire un sindacato come la CGIL possa fare da sponda a questi baronetti se non per puro opportunismo e calcolo politico, ridicolo Epifani che vorrebbe riaprire la trattativa trattando con il commissario Fantozzi e non con la CAI e la mediazione del governo, in pratica verrebbe scegliersi gli interlocutori a suo piacimento.
Il governo ha trovato soldi e una cordata di imprenditori pronti ad investire e a rischiare, ha convinto addirittura Air France ad essere della partita, se poi questo non piace a piloti e CGIL non si può fare nulla.
Ma l’opinione pubblica ha capito benissimo, non a caso 2 italiani su 3 indicano come responsabili del fallimento della trattativa la “casta dei piloti” e la CGIL, coloro che dall’opposizione giocavano allo sfascio e al “tanto peggio,tanto meglio” iniziano a capire che gli si è ritorta contro come un boomerang, e c’è un altro sentimento che sta montando nell’opinione pubblica disgustata e schifata da costoro : SI AL FALLIMENTO E TUTTI A CASA, anche se ciò creerà disagi agli utenti per qualche settimana, pertanto dopo aver esperito le ultime formalità si portino i libri in tribunale, la professionalità soprattutto di piloti e assistenti di volo sarà preziosissima nei “lavori socialmente utili” durante la mobilità e la cassa integrazione.






Pubblicato il 22/9/2008 alle 17.15 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web