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RIALZATI ALITALIA

Dopo la firma della CGIL, in nottata è stato raggiunto l’accordo anche con i piloti di Alitalia, mancano all’appello soltanto una parte degli assistenti di volo che riprenderanno la trattativa lunedì, ma ormai si può dire che la vicenda è conclusa, e la nuova Alitalia è pronta per decollare.
Come previsto dal piano industriale della CAI, subito dopo la formalizzazione dell’acquisto,sarà scelto come partner di minoranza una compagnia aerea straniera tra quelle che hanno manifestato interesse a partecipare, le più accreditate al momento sembrano essere Air France e Lufthansa.
Anche se tutti adesso cercano di salire sul carro dei vincitori,millantando meriti che non hanno, è tutto molto chiaro, tra i vincitori ci sono sicuramente l’Italia, il governo e Silvio Berlusconi, che come promesso ha messo insieme una cordata di imprenditori e capitali necessari per salvare la compagnia di bandiera dal baratro e assicurarne l’italianità, poi i sindacati confederali CISL, UIL e UGL che responsabilmente hanno trattato e strappato tutto il possibile e hanno assicurato la disponibilità a firmare il protocollo d’intesa senza particolari tatticismi.
Una menzione particolare
però mi sento di spenderla per il sottosegretario Gianni Letta, che si è speso e si sta prodigando al massimo per la buona riuscita dell’operazione, così come fa per ogni incombenza del governo e del Premier.
E’ davvero una persona speciale con capacità non comuni, parla pochissimo in pubblico e opera tantissimo, non a caso è apprezzato da tutti, amici ed avversari, ed è un fidato consigliere di Berlusconi, in questo governo sono tutti utili, ma l’unico davvero indispensabile è Gianni Letta.
Tra i sicuri sconfitti invece,ci sono,oltre gli altri, Epifani e Veltroni.
Il leader della CGIL ha tentato con un doppio salto carpiato di sottrarsi alla firma di un accordo insieme agli altri sindacati confederali, per motivi di bassa lega tutti politici, accordo che poi ha firmato dopo una settimana senza nessun rilevante cambiamento come ha tenuto a precisare in conferenza stampa a Palazzo Chigi,il leader della CISL, Bonanni.
Veltroni ancora una volta è sprofondato nel ridicolo, ma questa non è una novità, con una faccia di bronzo degna di miglior causa, il “profeta immobile” come lo ha definito l’ex parlamentare del PD Peppino Caldarola, si attribuisce il merito della riapertura della trattativa e della firma della CGIL, chissà perché non ci ha pensato prima.
La verità è che ci ha provato insieme ad Epifani a far saltare la trattativa con il governo e la cordata di imprenditori che rileverà Alitalia, ma il gioco era così evidente,anche a detta degli altri sindacati confederali,che Berlusconi lo ha accusato direttamente e senza mezze misure di giocare al tanto peggio,tanto meglio.
Se è tornato sui suoi passi è soltanto perché qualche “testa pensante” del PD gli ha fatto notare che l’opinione pubblica dava la colpa del mancato accordo alla CGIL e di conseguenza al PD, rimanere con il cerino in mano sarebbe stato disastroso e inoltre avrebbe fornito a Berlusconi un eccellente “alibi politico”, basta rileggersi le dichiarazioni dei giorni scorsi di D’Alema, Enrico Letta, Bersani ecc.
Persino Di Pietro lo ha sbeffeggiato : “Merito del Pd? Ma se Veltroni è arrivato all’ultimo momento...”, povero Walter,l’insuccesso gli ha dato alla testa.
Quello che più conta comunque è che questa vicenda si concluda in fretta e che il logo dell’Alitalia torni ad essere un marchio di immagine e successo nel mondo, nelle prossime settimane potremo così occuparci di giustizia,federalismo e legge elettorale europea.





Pubblicato il 27/9/2008 alle 8.30 nella rubrica Politica.

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