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E’ UNA CRISI DI AUTOSTIMA

Non credevo ai miei occhi quando ho letto qualche passo dell’intervista che Veltroni ha rilasciato al Corriere della Sera, in Italia con Berlusconi si corre il rischio di autoritarismo, modello Putin, svuotamento della democrazia e altre corbellerie che vi risparmio per carità di patria, non solo, mentre sorridevo incredula, mi è toccato leggere che questo governo è solo dedito alla presa del potere, il che detto da uno che ha sostenuto un governo di 100 e più poltrone,che ha lottizzato persino il cancro,vedi il caso del Prof. Cognetti al Regina Elena, è semplicemente ridicolo, per non dir di peggio.
Senza contare poi che in fatto di autoritarismo e “modello Putin” lui è un vero esperto, non a caso andava ai festival della gioventù comunista a Berlino Est, a discutere di “rivoluzione proletaria” e “eurocomunismo” con i tetri e sanguinari burocrati di Breznev.
Io credo che quello di cui soffre Veltroni, è una pesante crisi di autostima, unita alla frustrazione di non contare nulla, anche e soprattutto all’interno del suo partito,dove è contestato quotidianamente da una ventina di correnti sino all’ultimo militante, esemplare la vicenda Alitalia,dopo aver cercato di far fallire la trattativa con l’appoggio di Epifani, è stato costretto a fare marcia indietro da alcuni big “pensanti” del partito, i quali si erano accorti che si rischiava di scottarsi di brutto,visto che l’opinione pubblica, a stragrande maggioranza incolpava del fallimento la CGIL e il Partito Democratico.
Veltroni faccia tesoro dei consigli che gli ha rivolto dal palco della festa del PD di Firenze, l’ex ministro Parisi : “ Prenda esempio da Berlusconi su come fare il leader” , invece di confondere la fantascienza con la realtà, oscillando tra il modello Obama e Di Pietro rimarrà solo con un pugno di mosche in mano, ma forse ormai è troppo tardi, presto sarà rottamato dai suoi stessi compagni.









Pubblicato il 29/9/2008 alle 8.30 nella rubrica Parole in libertà.

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