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BORSE MONDIALI A PICCO

L’ennesimo giorno nero,dopo il tonfo dei listini asiatici, crollano anche le borse europee, Milano chiude a -8,24% , sullo tenore più o meno tutte le altre piazze del vecchio continente, Wall Strett in questo momento registra perdite intorno al 5%.
E’ evidente che gli investitori non hanno molta fiducia nel piano di salvataggio USA approvato da pochi giorni,di cui Bush chiede qualche tempo per renderlo pienamente operativo, ma è altrettanto evidente la scarsa fiducia nelle rassicurazioni dei leader europei sulla difesa del sistema bancario.
Il G4 di sabato, che ha riunito Francia,Germania,Italia e Inghilterra, insieme presidente della Bce, Jean - Claude Trichet, quello della Commissione europea Josè Manuel Barroso e dell’Eurogruppo Jean - Claude Juncker per discutere sulle misure più consone da adottare per fronteggiare una crisi finanziaria di questa portata, di veramente concreto però non si è deciso nulla, salvo il solenne impegno dei leader di garantire i risparmiatori e la liquidità necessaria per sostenere l’economia.
E’ stata accantonata per il momento la proposta del presidente francese Sarkozy,sostenuta da Berlusconi, di creare un fondo europeo per sostenere il sistema bancario, per le resistenze della Germania e in parte dell’Inghilterra, ed è appunto l’incapacità europea di dare fino a questo momento risposte comuni, che secondo me, crea più del dovuto sfiducia negli investitori.
Insomma l’Europa quando serve,come al solito è divisa, mai una risposta comune e unitaria nemmeno di fronte a una catastrofe finanziaria di questo tipo,poi ci si meraviglia della poca fiducia dei cittadini che vedono soltanto un Europa dei burocrati e finanzieri e non un Europa dei popoli.
Soltanto oggi pomeriggio,dopo il crollo delle borse in tutto il continente, il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Joaquin Almunia ha richiamato i paesi dell'Ue a coordinare le proprie decisioni per fronteggiare la crisi finanziaria e a non agire in ordine sparso, così come il presidente Barroso ha annunciato che ha deciso di convocare una task-force di esperti per la gravissima crisi finanziaria del momento, speriamo che,come al solito, non si chiudano le stalle dopo che i buoi sono scappati.
Infine dopo tutte queste notizie deprimenti, finalmente una notizia tranquillizzante, il “perdente di successo”,alias Veltroni, oggi tra le altre banalità che va ripetendo ormai quotidianamente, ha dichiarato che la crisi richiede risposte adeguate e non infantile propaganda, mentre Bersani addirittura lamenta il “non coinvolgimento” del PD, insomma coloro,che sino a qualche mese fa, vagheggiavano di “tesoretti inesistenti” , avrebbero le ricette idonee per affrontare una crisi finanziaria mondiale senza precedenti, è tutto da ridere se non ci fosse da piangere.





Pubblicato il 6/10/2008 alle 22.49 nella rubrica Politica.

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