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VARATO DECRETO ANTICRISI

Con un consiglio dei ministri straordinario, il governo ha varato il decreto anticrisi per la tutela dei risparmiatori e degli istituti bancari, sottoposti in questi giorni alla tempesta finanziaria che colpisce le borse di tutto il mondo.
Il decreto consta di due pilastri essenziali :
-Alla garanzia dei depositi sino a 103.000 euro, garantita sino ad oggi dal fondo di tutela interbancario, si aggiunge la garanzia pubblica del tesoro,inoltre la cifra di 103.000 euro diventa relativa,in quanto nessun istituto bancario fallirà e quindi saranno coperti tutti i depositi di qualsiasi importo.
-Viene istituito un fondo per la ricapitalizzazione degli istituti di credito da parte del tesoro.
Il provvedimento non costituisce un vero e proprio fondo delineato nelle dimensioni e nelle quantità, ma una procedura che consenta di intervenire caso per caso". Banche eventualmente sottocapitalizzate potranno chiedere l'intervento del Tesoro oppure sarà Bankitalia a prendere l'iniziativa. Solo in questi casi si attiverà la procedura di sostegno con una ricapitalizzazione da parte di via XX Settembre che sarà temporanea e neutrale (senza diritto di voto).
Alla conferenza stampa a Palazzo Chigi,dopo il consiglio dei ministri che ha varato il decreto, ha presenziato insieme al Premier Berlusconi e al ministro dell’economia Tremonti, il governatore di BankItalia Draghi,un fatto storico.
"Sono qui a confermare agli italiani ciò che già avevo detto a Napoli: il sistema bancario italiano é patrimonializzato a sufficienza, liquido a sufficienza, non ha problemi di ricapitalizzazione, ha anzi liquidità abbastanza". Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri straordinario sulla crisi finanziaria, parlando del decreto legge appena approvato. "Nessuna banca italiana fallirà - ha proseguito Berlusconi - nessun risparmiatore italiano quindi rischia".
"Nessun risparmiatore italiano perderà un euro" "Questo è un timbro notarile su una cosa che era già certa".
"Vorrei dire a tutti gli italiani di stare sereni, il sistema italiano è assistito dalle più forti garanzie che sono mutualistiche da parte delle banche, ma a questa garanzia si aggiunge anche la garanzia del Tesoro, la garanzia dello Stato. Quindi non c'é nessuna preoccupazione da avere".
Il decreto - spiega il governatore di BankItalia, Mario Draghi - serve a mettere da parte le armi che speriamo di non dover usare. E' per prudenza che si fa, non per doverlo usare per forza". Draghi poi spiega che "il sistema bancario italiano è solido, ma gli effetti della crisi stanno arrivando anche da noi", per questo è opportuno indicare strumenti da usare in caso di necessità.

Il nostro sistema bancario italiano é "sufficientemente patrimonializzato" e "sufficientemente liquido", ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Il sistema bancario italiano "garantisce sui depositi i risparmiatori nel modo più efficiente in Europa". Tremonti ha ricordato l'intervento europeo per alzare le soglie di garanzia ma - ha aggiunto - "sono state alzate le soglie che comunque sono ancora sotto la soglia italiana".
Il governo "non ha interesse a entrare nel capitale delle banche, ma se la Banca d'Italia o le banche stesse registreranno una capitalizzazione insufficiente, quel capitale lo metterà lo Stato". L'ingresso dello stato - ha detto ancora - sarà "sterile ai fini del potere", senza diritto di voto. L'apporto di capitale - ha detto ancora Tremonti - sarà "tempestivo e neutrale".





Pubblicato il 9/10/2008 alle 8.30 nella rubrica Politica.

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