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UNA LAUREA NON SI NEGA A NESSUNO

Mentre in tutto il mondo l’effetto dell’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Barack Obama sta suscitando un misto di curiosità e speranza,tanto che,anche chi non si riconosce nei democratici americani guarda al neo presidente USA con simpatia, in Italia purtroppo sta avendo effetti deleteri.
I pistolini di Stalin e di Pol Pot, che un tempo in piazza bruciavano le bandiere americane perché simbolo di capitalismo, imperialismo e chi più ne ha più ne metta, dopo essere stati sconfitti dalla storia e costretti dal fallimento e dalla vergogna a cambiare più volte nomi e simboli, adesso sono tutti americani e addirittura, udite udite, rivendicano come propria la vittoria di Barack Obama.
E così gli ex comunisti, adesso mimetizzati nel partito democratico, frustrati dalla cocente sconfitta alle elezioni nazionali di Aprile , e dai ceffoni in serie che prendono in ogni competizione elettorale dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, hanno accolto la vittoria di Obama con una sorta di transfert in cui si identificano talmente tanto, che credono di aver vinto anche in Italia, o perlomeno siano sul punto di farlo, tanto da inscenare negli ultimi giorni una specie di campagna elettorale a scoppio ritardato, purtroppo per loro non serve aver vinto in Ohio e in California, servirebbe per cominciare almeno vincere in Abruzzo, ma anche lì hanno buone possibilità che ancora una volta gli elettori li prendano a ceffoni.
Si rilassino e stiano tranquilli e sereni, l’Italia ha già voltato pagina, e ha scelto Silvio Berlusconi per la “nuova stagione”, se continuano così,alla prossima campagna elettorale tra cinque anni,magari per perdere di nuovo,ci arriveranno con il fegato a pezzi.
Hanno perso la testa,solo così si spiega l’attacco al Premier Berlusconi mentre è impegnato in un vertice internazionale a Mosca, dove in una conferenza stampa dai toni assolutamente cordiali spiegava al Premier Russo Medvedev , che si adopererà per far si che i rapporti tra USA e Russia siano più ravvicinati, e che Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato» e quindi «ha tutto per andare d'accordo» ,una carineria scherzosa insomma.
Il “perdente di successoVeltroni, si è spinto a chiedere una nota ufficiale di scuse, seguito dal vice Franceschini e via via da un codazzo isterico di frustrati, che non avendo nulla da proporre, non hanno di meglio da fare che cercare un pretesto qualunque per attaccare Berlusconi e creare polemiche prive di qualunque fondamento,roba da manicomio,patetici.
La reazione del Premier non si è fatta attendere : “ Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona.
Pensavamo ci fossero tanti imbecilli in circolazione" ha aggiunto il presidente del Consiglio "quello che non immaginavamo è che fossero così imbecilli da auto dichiararsi pubblicamente.
Questo si chiama parlare chiaro e preciso, del resto quelli di sinistra non hanno il senso dell’humour, al mattino si vedono allo specchio e già si sono rovinati la giornata, di questi tempi, visto l’attuale stato del nostro sistema scolastico e universitario che è una fabbrica di ignoranti e somari, una laurea non si nega a nessuno, io un modello di “attestato di laurea” lo metto a disposizione.
E adesso “ FORZA COGLIONI” , è il momento di tirare fuori dal cassetto e indossare le t-shirt con la scritta “ IO SONO UN COGLIONE” , avanti fateci godere.

I CARE, WE CAN, BERLUSCONI WIN !!!

FORZA COGLIONI

PRESIDENTE SIAMO CON TE

MENO MALE CHE SILVIO C’E’





Pubblicato il 7/11/2008 alle 23.57 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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