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FORZA ITALIA CHIUDE SENZA RIMPIANTI

Il consiglio nazionale di Forza Italia ha approvato all’unanimità per acclamazione la mozione che sancisce l’ingresso del partito nel Popolo Della Libertà, si procede velocemente nella costruzione del nuovo soggetto politico, che è del popolo per il popolo, e ha avuto il battesimo vincente nelle elezioni politiche della primavera scorsa.
Certo tutto ciò che ha significato Forza Italia per il paese, le tante battaglie e un simbolo conosciutissimo non possono non evocare ricordi e nostalgie , nessun rimpianto però , ci si apre a una forza politica più grande, a vocazione altamente maggioritaria, che è già il primo partito italiano e si avvia ad essere il più grande gruppo del PPE alle elezioni europee della prossima primavera.
Mi sembra importante sottolineare come la parola libertà in tutti questi anni è stata e continuerà ad essere una prerogativa quasi esclusiva del centro destra, a cominciare da Forza Italia nata e cresciuta come forza di libertà, poi il Polo della Libertà del 1994 , la Casa della Libertà del 2000 e infine il Popolo della Libertà del 2008, insomma in Italia quando si parla o si pensa alla libertà il pensiero corre automaticamente a Silvio Berlusconi e al centro destra, mi sembra un risultato tutt’altro che trascurabile.
Al consiglio nazionale di FI è intervenuto anche Silvio Berlusconi, che non ha voluto pronunciare il discorso preparato per l’occasione ,ma si è limitato a leggere il discorso della “discesa in campodel 26 gennaio 1994, “la battaglia di libertà che abbiamo iniziato 14 anni fa deve avere il coraggio di questo passo, i programmi del ‘94 non hanno bisogno di nessun cambiamento, tutto quello che volevamo conseguire siamo riusciti a conseguirlo, dando al Paese in 14 anni qualcosa di positivo che era indispensabile, ha aggiunto il Presidente Berlusconi visibilmente commosso, saremo ancora il vero baluardo di democrazia e di libertà nel nostro Paese, l’avventura continua verso traguardi che rendano il nostro Paese più libero, in cui nessuno sia abbandonato all’emarginazione e alla miseria, un Paese nella democrazia e nel benessere, andiamo avanti sino in fondo, fino a che questi traguardi non siano assolutamente raggiunti.
E così il “giacobino di S.Babila” mantiene la sua promessa fatta giusto un anno fa di questi tempi, quando in piazza S.Babila a Milano, al culmine di una riuscitissima manifestazione nazionale contro il governo Prodi, annunciò dal predellino di un automobile la nascita di un nuovo soggetto politico che desse seguito alle aspirazioni di tutti gli elettori del centrodestra che volevano un partito unico.
Il congresso del PDL, al quale oltre a FI, aderiscono AN, i Liberal Popolari di Giovanardi, la DCA di Rotondi, Azione Sociale di Alessandra Mussolini, il movimento di Dini e altre forze minori, si terrà nel mese di marzo del 2009 e vi parteciperanno 6000 delegati , metà dei quali saranno scelti direttamente dai cittadini in due week end, il 13-14 e il 20-21 dicembre, quando ci saranno diecimila gazebo del PDL in tutte le piazze d’Italia.








Pubblicato il 24/11/2008 alle 21.58 nella rubrica Immagini del giorno.

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