Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

I NUOVI PROLETARI

Ci mancava anche questa, adesso nel celebre dipinto di Pelizza da Volpedo che raffigura i proletari del quarto stato bisognerà inserire di diritto gli abbonati di Sky e della Pay Tv .
Il provvedimento del governo che “normalizza” l’IVA delle TV Satellitari , passando dal 10% al 20% , viene aspramente contestato in primis da Sky Tv , che lamenta un temuto calo dei pacchetti di abbonamenti , ma anche Mondadori e Mediaset lamentano danni.
Onestamente non si capisce perché le pay tv devono avere l’IVA agevolata, a che titolo?
Chi acquista per esempio, un pacchetto di abbonamento al calcio, oggi spende 50 euro al mese, 600 all’anno, e sicuramente non ha problemi ad arrivare a fine mese, quindi qualche euro in più al mese,poiché di questo si tratta,non gli cambia certo la vita, il governo in questa delicatissima congiuntura ha il dovere di preoccuparsi di coloro che non possono permettersi l’abbonamento alla Pay Tv, e sono molti di più.
E’ veramente patetico vedere conduttrici come Ilaria D’Amico sponsorizzare la causa dei “nuovi proletari” dagli schermi di Sky, sarebbe stata certamente più credibile se lo avesse fatto quando l’anno scorso il governo del partito democratico abolì l’IVA agevolata per il gas ,danneggiando così davvero la povera gente.
Protestino pure dunque,chissenefrega.
Nessuna meraviglia invece che Veltroni e la sinistra difendano i “ poveri abbonati” (Sic) , del resto loro che hanno cooptato tra i nuovi proletari e sostenitori “ingegneri tangentisti rei confessi” e “illustri calzolai” , banchieri e finanzieri d’assalto ,non potevano fare a meno dei tifosi di calcio abbonati a Sky, poi se qualcuno spiegasse perché un abbonamento alla Pay Tv deve essere tassato come un bene di prima necessità e non come un normale bene voluttuario, magari farebbe cosa gradita.
Ah e naturalmente non poteva mancare il solito riferimento al trito e ritrito “ conflitto di interessi” di Berlusconi, a parte che anche le aziende di cui il presidente del consiglio è un semplice azionista vengono danneggiate da questa norma, l’unico conflitto di interessi di cui è lecito parlare è quello tra i neuroni dei loro cervelli.
I cittadini e gli elettori sanno e sapevano chi era e di quali attività si occupava Berlusconi prima di entrare in politica e hanno accettato legittimandolo ad ogni elezione con milioni e milioni di voti perché vogliono essere governati da lui, ad esempio negli USA con simili ragionamenti miliardari come Roosevelt o Kennedy non sarebbero mai diventati presidenti e un magnate dei media come Steve Forbes non si sarebbe mai potuto candidare.
E’ il modello americano bellezza,così è se vi pare.







Pubblicato il 1/12/2008 alle 23.58 nella rubrica Parole in libertà.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web