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UN SENTITO GRAZIE A GEORGE BUSH

Nel giorno del giuramento e dell’ insediamento del neo presidente degli USA, Barack Obama a Washington, mi sembra quanto mai opportuno ringraziare George Bush, un uomo di grandi principi e di grandi ideali che , negli anni della sua presidenza, ha sempre operato con la sincerità e la spontaneità di colui che crede in ciò che fa.
Gli otto anni della presidenza Bush sono stati segnati dall’attacco dell’11 settembre 2001 alle torri gemelle e dalla conseguente difesa degli USA e dell’occidente dal terrorismo fondamentalista islamico, culminati con la guerra in Iraq e Afghanistan , che pur tra qualche errore di valutazione e strategia, del resto solo chi non opera non sbaglia, ha conseguito importanti risultati.
Il simbolo della presidenza Bush rimane a mio modesto avviso, la foto che ritrae le donne irachene in fila, che sfidando bombe e terroristi, si recano a votare per eleggere democraticamente i loro rappresentanti in parlamento, dopo decenni che non succedeva in quel paese.
Senza contare poi che i superstiti e i familiari delle centinaia di migliaia di morti, vittime della feroce dittatura di Saddam Hussein, hanno avuto finalmente giustizia, il dittatore iracheno infatti è stato processato e giustiziato e con lui diversi suoi complici che si sono macchiati di crimini tremendi, e presto toccherà ad altri, tra i quali il famigerato Alì il Chimico.
Il neo presidente Obama ha prestato giuramento, e nel suo discorso inaugurale davanti ad un grande folla e milioni di persone che in tutto il mondo hanno seguito l’avvenimento epocale, infatti è la prima volta in assoluto che viene eletto alla presidenza degli USA un afroamericano, non ha nascosto grande soddisfazione : “ sessantanni fa un nero non poteva neanche entrare in un bar”, e ha ribadito la sfida al terrorismo : “ vi sconfiggeremo” , ha promesso inoltre un “ritiro responsabile “ dall’Iraq e provvedimenti urgenti per la crisi economica che è poi la prima e più importante sfida da affrontare.
Al neo presidente dunque, non si può che augurare di non deludere le speranze e le aspettative che l’America e il mondo ripongono su di lui.


















Pubblicato il 21/1/2009 alle 21.9 nella rubrica Immagini del giorno.

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