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MEGLIO TARDI CHE MAI

Intervenendo telefonicamente alla manifestazione Governincontra, Silvio Berlusconi ha confermato l’accordo nella maggioranza sul testo relativo alle intercettazioni, saranno limitate ai reati più gravi per un periodo massimo di 30 giorni più un eventuale proroga di 15, inoltre dovranno essere autorizzate da un collegio di tre giudici in presenza di gravi indizi di colpevolezza.
La bulimia e l’eccesso di questo strumento negli ultimi anni, ha schifato un po’ tutti, siccome anche tra i magistrati ci sono persone di buon senso, non ha sorpreso più di tanto la posizione del Primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, che dice nella sua relazione di apertura dell’anno giudiziario, tra le altre cose : “Il principale problema della questione intercettazioni è nella loro abnorme e poco giustificata reiterazione nel tempo. Dovrebbero essere vietate le proroghe se nel periodo inizialmente stabilito non si sono raggiunti risultati apprezzabili, tranne casi eccezionali rigorosamente motivati “ , per Carbone bisognerebbe anche impedire la trascrizione nei provvedimenti giudiziari di tutte le intercettazioni, con gravi rischi di violazione della privacy. Dovrebbero essere escluse, dice, le parti non penalmente rilevanti e trascritte con una motivazione solo quelle utili al processo. Inoltre, ci vorrebbe un «archivio riservato delle intercettazioni», accessibile a pm e avvocato, con il risultato di far scoppiare di bile il presidente dell’ANM, Palamara, e il segretario Cascini.
Forcaioli,guitti e giacobini da operetta, non si rassegnano, con in testa il trebbiatore di Montenero, Di Pietro, urlano allo scandalo e promettono battaglia,del resto bisogna comprenderli, i vari Grillo, Travaglio, Flores D’Arcais ecc. come faranno poi a titillare i frustrati e gli sfigati a cui vendono spettacoli, libri,dvd e altri prodotti editoriali?
Potrebbero lavorare di fantasia,che certo quella non gli manca,visti i taglia e cuci con omissioni dolose a cui ci hanno abituato .
Quello che ha invece destato sorpresa, e non poco, è la presa di posizione sulle intercettazioni, del 3volte resistente,ex procuratore capo di Milano e del pool di Mani pulite ,Francesco Saverio Borrelli che spiega: “ non è possibile fare a meno delle intercettazioni, e non bisogna privare magistrati e forze dell’ordine di questo strumento, era necessario autolimitarsi e adesso una riforma è inevitabile”.
Se dopo un ragionevole periodo di controllo non emergono fatti rilevanti, bisogna chiudere, anche perché se fatte a macchia d’olio sono pericolose, io non ho mai ritenuto che i pm abbiano delegato all’uso delle intercettazioni le loro capacità di indagine, tuttavia è possibile che con la speranza di riuscire a trovare elementi che possono rafforzare l’accusa queste si siano protratte a tempo indeterminato.
Davvero sorprendente,dopo che costui non è riuscito ad averegoverni condivisi” (Sic) , come chiedeva in un delirio di onnipotenza in un intervista al Corriere della Sera negli anni di Mani Pulite, adesso si accontenta di avere “intercettazioni condivise”, probabilmente sarà in crisi di autostima visto che non occupa più le prime pagine dei media, meglio tardi che mai comunque.
Per nostra fortuna c’è stato chi non si è mai arreso alla dittatura delle toghe, Silvio Berlusconi, che ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no il macigno che ha inceppato una macchina politica,mediatica,giudiziaria, perfettamente lubrificata, e di questo gli italiani moderati e di buon senso gliene saranno eternamente grati.






Pubblicato il 3/2/2009 alle 20.52 nella rubrica Politica.

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