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UNO SCOLAPASTA PER DI PIETRO

Il trebbiatore di Montenero di Bisaccia, Di Pietro, se prima faceva ridere , adesso fa dubitare del pieno possesso delle sue facoltà mentali e francamente comincia ad annoiare.
E’ assolutamente condivisibile infatti, quando detto dal senatore Gasparri, a proposito delle ultime farneticazioni del leader dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari : “Ho acquistato uno scolapasta che manderò a Di Pietro, che potrà agevolmente utilizzarlo come cappello alla sera quando rientra nella clinica psichiatrica dove certamente risiede”.
Dopo gli improperi di Piazza Farnese, l’ex PM ha ulteriormente alzato il tiro contro il Quirinale, e in una lettera aperta al presidente Napolitano, consiglia di non firmare la nuova legge in arrivo sulle intercettazioni e di intervenire in difesa della costituzione, vomitando poi ulteriori sciocchezze sui provvedimenti messi in cantiere dal governo, sulle prerogative del parlamento e arrivando addirittura a paragonare il governo al nazismo tedesco.
Ora che un personaggio del calibro del trebbiatore di Montenero, possa giudicare cos’è costituzionale oppure no, e sindacare i provvedimenti (che possono piacere o no) votati da un parlamento eletto democraticamente dal popolo sovrano come “scempio della democrazia” , fa solo sbellicare dalle risate.
Io invece mi preoccupo molto di più per i frustrati,sfigati, forcaioli e giacobini, che titillati da questo mediocre tribuno e dai suoi compagni di merende credono di essere la “parte sana della nazione” nel nome della giustizia e della legalità (Sic), che è tale però solo quando va bene a loro.
Questi rischiano davvero di arrivare con il fegato a pezzi sino alle prossime elezioni politiche tra 4 anni, ecco è della loro salute che io mi preoccuperei, probabilmente tra costoro che, presi uno ad uno sono delle amebe informi e tutti insieme sono una “canaglia urlante” di tipo squadrista che insultano e odiano scaricando così le colpe del loro fallimento e della loro mediocrità, ci saranno senz’altro tanti che, se non materialmente almeno idealmente, parteciparono alle invettive e al lancio di monetine contro Bettino Craxi , chissà quando capiranno che sudditi erano, tali sono rimasti e sempre lo saranno, a prescindere da chi governa, “ coltivino pure l’indignazione” se ciò gli aggrada,che intanto Berlusconi governa e così chi verrà dopo di lui.







Pubblicato il 5/2/2009 alle 21.0 nella rubrica Parole in libertà.

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