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SI AL PONTE SULLO STRETTO

Il CIPE ha dato via libera all’investimento per le infrastrutture per un totale di circa 18 miliardi, alla somma di 16,6 mld prevista inizialmente sono state aggiunte ulteriori risorse per 1,2 mld destinati all’edilizia scolastica e carceraria.
Tra le infrastrutture finanziate c’è il ponte sullo stretto con 1,2 mld su 6 di spesa complessiva previsti, 2 mld per il completamento della SA-RC, e poi ancora infrastrutture per l’EXPO 2015,Metropolitana di Roma, Metropolitana Campana,la pedemontana Lecco – Bergamo, Mose di Venezia ecc.
Le opere sono tutte cantierabili nel giro di 6 – 8 mesi , viva soddisfazione, riguardo al ponte sullo stretto è stata espressa dal governatore della Sicilia,Lombardo, e dal presidente del senato Schifani, speriamo sia la volta buona, l’inizio dei lavori è previsto nella primavera del prossimo anno, l’opera sarà completata nel 2016.
Soddisfatto anche il presidente dell’ANAS,Ciucci, poiché con lo stanziamento di 2 miliardi sarà interamente completato il rifacimento della Salerno – Reggio Calabria.
Nella conferenza stampa che è seguita a Palazzo Chigi, il Premier Berlusconi ha rivendicato con orgoglio le misure messe in campo per fronteggiare la crisi, 9 miliardi complessivi per gli ammortizzatori sociali, altri 9 miliardi di fondi ministeriali accentrati a Palazzo Chigi destinate alle imprese, il pacchetto infrastrutture e altri provvedimenti per un totale di oltre 55 miliardi : “ nessuno in Europa ha fatto di più dell’Italia per fronteggiare la crisi economica, gli stati che hanno speso di più , sono stati costretti a farlo per il salvataggio degli istituti di credito e non come supporto all’economia”.
La crisi è pesante ma non tragica, è dannoso per l'interesse di tutti noi se i media rappresentano questa crisi come tragica”.
Presente anche il ministro dell’economia Giulio Tremonti,che si è detto contrariato per come i media stanno seguendo la crisi e ha spiegato di non aver mai definito «orribile» l'anno che verrà: la situazione è «grave» ma «sotto controllo». E quanto alle misure adottate, il ministro non ha dubbi: «Abbiamo seguito la stessa strada intrapresa da Roosevelt durante la crisi americana, e per questo pensiamo che l'investimento più importante sia continuare a mantenere il proprio stile di vita. Sommando le cifre, quelle messe a disposizione dal governo italiano sono maggiori rispetto a quelle degli altri Paesi europei». E ancora, citando il presidente americano del New Deal, Tremonti ha detto: «Uscite a mangiare un hamburger e verniciate i vostri garage». È così, secondo Tremonti, «che l'economia potrà ripartire e per questo noi proseguiamo sulla nostra linea». Poi Tremonti ha concluso dicendo: «I nostri interventi hanno evitato al Paese di andare a fondo come invece aveva pianificato la sinistra». Anche, ad esempio, su Alitalia: «Senza l'intervento del governo, sarebbe costata tre volte».
Infine Berlusconi ha liquidato con tre parole la “boutade” dell’assegno di disoccupazione per tutti proposta da Franceschini e il PD : “ sarebbe un incentivo al licenziamento, soprattutto per piccoli imprenditori e artigiani”.
Quasi a conferma dell’ottimismo di Berlusconi arrivano le considerazioni della maggiore agenzia di rating mondiale Moody’s , secondo la quale il nostro paese sta meglio che in passato, e il rapporto del CENSIS che evidenzia come il paese di fronte alla crisi è tutt’altro che nel panico e allo sbando.
E a proposito di Partito Democratico mi tocca leggere anche che, secondo Marina Sereni, capogruppo PD alla camera, le famiglie italiane non sanno che farsene delle infrastrutture, forse secondo lei i 150.000 posti di lavoro che verranno creati non sono paragonabili a un generico “assegno di disoccupazione per tutti”, senza contare naturalmente l’importanza per lo sviluppo delle grandi opere, davvero si commenta da sola.
Così come appaiono del tutto ridicole le accuse a Berlusconi di vivere in un “Bunker dorato”, Berlusconi è l’unico che in mezzo al popolo ci sta bene come uno squalo nell’oceano indiano, ed è l’unico in grado di capire in anticipo e meglio di tutti quello che attraversa il paese, ne ha dato ampie dimostrazioni, sono coloro che si riuniscono nei loft e davanti ai caminetti che non sanno nulla del paese reale, ed è del tutto inutile giocare al tanto peggio tanto meglio nella disperata ricerca di recuperare il consenso perduto, in questi frangenti il paese ha il governo e Berlusconi come sicuri punti di riferimento, non ci sono alternative credibili, drammatizzando lo scenario chi rischia di essere travolto sono i “ professionisti della politica”, non certo Berlusconi che è l’antipolitico per eccellenza, nessuno infatti può pensare che Berlusconi sia lì per lo stipendio e i privilegi di parlamentare o primo ministro, lui non ne ha certo bisogno.











Pubblicato il 8/3/2009 alle 23.59 nella rubrica Politica.

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