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PARTITO IL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA

Lo stato è tornato a fare lo stato”, con queste parole il Premier Silvio Berlusconi ha inaugurato il termovalorizzatore di Acerra in Campania che, praticamente mette fine alla fase acuta dell’emergenza rifiuti.
Silvio Berlusconi si era solennemente impegnato nella campagna elettorale del 2008 a mettere fine alla vergogna di Napoli e della Campania sommerse dai rifiuti , le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, tanto che nel primo consiglio dei ministri di questa legislatura, tenutosi proprio a Napoli nel maggio scorso, furono emanati i decreti straordinari e d’urgenza che hanno permesso di completare i lavori di costruzione del termovalorizzatore di Acerra, bloccati più volte da veti burocratici e proteste di minoranze organizzate, nonché di aprire e mettere in funzione quelle discariche già individuate per lo smaltimento dei rifuti sotto la sorveglianza dell’esercito, come ad esempio quella di Chiaiano , dove le proteste sono durate poco, giusto il tempo di mandare qualche facinoroso in ospedale, e tutti si sono accorti che stavolta si faceva sul serio.
Questo però è solo un punto di partenza, occorre costruire al più presto gli altri 3 termovalorizzatori previsti dal piano di cui uno a Napoli, insistere e migliorare con la raccolta differenziata dei rifiuti, così che tra qualche anno le discariche non serviranno più, anzi saranno bonificate e liberate dai rifuti.
Durante la cerimonia il prefetto di Napoli ha letto un telegramma del Presidente della Repubblica, Napolitano che ha voluto complimentarsi con il Premier per il successo e lo ha ringraziato per il forte impegno e la determinazione che hanno permesso l’avvio dell’attività del termovalorizzatore frenata dagli ostacoli e dai ritardi , che “hanno determinato il precipitare dell’emergenza rifiuti” danneggiando l’immagine di Napoli, e anche dell’Italia intera dico io.
Ma oltre a risolvere il problema ambientale ci saranno anche vantaggi per le tasche dei cittadini, ha detto il Premier: "Avviamo il processo di smaltimento dei rifiuti attraverso la bruciatura, trasformando le immondizie in energia elettrica e quindi un risparmio per tutta la comunità italiana".
Alla cerimonia oltre al Premier erano presenti il sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Bertolaso, il sindaco di Milano Letizia Moratti e i dirigenti della A2A, la società che già gestisce i termovalorizzatori di Milano e di Brescia e per 15 anni gestirà quello di Acerra. E c'erano anche numerosi ministri: Stefania Prestigiacomo, Roberto Maroni, Mara Carfagna, Renato Brunetta, Claudio Scajola e Gianfranco Rotondi, nonché il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, presenti anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il governatore Bassolino, che , forse assaliti da un sussulto di dignità e vergogna insieme, per come hanno contribuito al disastro di Napoli e della Campania a causa della loro insipienza e incapacità, non sono neppure saliti sul palco delle autorità.
Infine un corteo di protesta di qualche centinaio di persone , contro il termovalorizzatore, organizzato dai soliti noti non poteva mancare proprio il giorno dell’inaugurazione, ma sono ormai gli ultimi colpi di coda, hanno capito anche loro che, con il governo Berlusconi, l’aria è cambiata.



Pubblicato il 27/3/2009 alle 14.1 nella rubrica Immagini del giorno.

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