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G20 UNA SVOLTA STORICA?

Barack Obama parla di “svolta storica” nel G20 di Londra, più o meno sullo stesso tono i commenti degli altri leader mondiali, in effetti sono state prese delle decisioni coordinate che hanno pochi precedenti nella storia moderna.
Le misure decise per contrastare la crisi economica mondiale infatti sono di forma e di sostanza, è stato approvato uno stanziamento di 1000 miliardi a favore del FMI oltre allo stimolo fiscale di 5000 miliardi entro il 2010, nonché un intesa contro i cosiddetti “paradisi fiscali” e relativa lista nera, e un nuovo consiglio per la stabilità finanziaria globale, questi i provvedimenti più importanti.
Stiamo sostenendo una espansione fiscale concertata e senza precedenti che creerà milioni di posti di lavoro , e che ammonterà, entro la fine dell'anno prossimo, a 5 mila miliardi di dollari; aumenterà la produzione del 4 per cento e accelererà la transizione a un'economia verde, “una crisi globale richiede una soluzione globale" che "abbia al suo centro le esigenze e i posti di lavoro delle famiglie dei lavoratori non soltanto nei paesi industrializzati, ma anche in quelli emergenti e nei paesi più poveri", si legge nel comunicato finale del vertice, e in quest’ultimo passaggio voluto fortemente da Silvio Berlusconi c’è tutto il riconoscimento dell’impegno dell’Italia al tavolo dei capi di stato e di governo delle maggiori economie mondiali.
Secondo Barack Obama il vertice è stato molto produttivo e costituisce una svolta per la ripresa respingendo tentazioni protezionistiche, il premier inglese Gordon Brown ha elencato tutti i punti sui quali è stato raggiunto l’accordo: “abbiamo raggiunto il consenso per fare tutto ciò che è necessario per ristabilire la crescita economica e l'occupazione e prevenire un'altra crisi come quella attuale”, secondo il cancelliere tedesco Angela Merkel, si tratta di «un compromesso storico in risposta a una crisi eccezionale»,soddisfatto anche il presidente francese Nicolas Sarkozy: «I risultati ottenuti vanno aldilà di quello che potevamo immaginare i paesi del G20 hanno deciso di riformare in profondità l’organizzazione finanziaria internazionale con un rafforzamento delle regole,che poi è la cosa che chiede da mesi il nostro ministro dell’economia Tremonti.
Sono state «smentite le previsioni pessimistiche della vigilia». Dal G20 di Londra è uscita una «forte e unanime affermazione della volontà di cooperare per uscire dalla crisi e prendere misure coordinate», così si è espresso Berlusconi, «ho detto a Obama che si deve tirare su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi visto che la crisi arriva proprio dall'America. Lui mi ha risposto che ho ragione e che l'importante è restare tutti insieme per risolvere i problemi».
''E' partita la regolamentazione finanziaria che troverà compimento al G8 alla Maddalena'', per il premier ''al summit in Sardegna puntiamo a un vero e proprio codice sia sull'agire dei protagonisti del mondo finanziario ed economico, sia sull'attività' di vigilanza degli istituti mondiali, anche a livello nazionale''.
Infine con la consueta pragmaticità che lo contraddistingue , Silvio Berlusconi ha chiamato accanto a se sia il primo ministro russo Medvedev che il presidente degli USA Obama a posare per una foto ricordo insieme a lui, mettendo così un primo ponte per il riavvicinamento delle due potenze.







Pubblicato il 3/4/2009 alle 23.59 nella rubrica Immagini del giorno.

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