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L’ABRUZZO IN GINOCCHIO

La scossa di terremoto che ha messo in ginocchio un intera regione,l‘Abruzzo, ha fatto scattare una commovente gara di solidarietà, vera e non formale tra i cittadini italiani, da nord a sud senza distinzione alcuna , dopo soltanto due ore dall’appello fatto dal governatore della regione, Chiodi, perché si donasse sangue per i feriti, l’obiettivo era stato raggiunto, tanto che c’è stato bisogno di un nuovo comunicato per evitare inutili affollamenti negli ospedali, ma non solo, c’è una gara spontanea ad offrire vestiario, denaro, camper e case a disposizione a quella gente che ha perso tutto.
Il sisma si è verificato in piena notte, alle 3,32 con una scossa principale di 5,8 gradi della scala Richter, l’epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall’Aquila, ingenti i danni agli edifici e alle strutture pubbliche del capoluogo e delle frazioni e paesi nei dintorni, molti dei quali semidistrutti, particolarmente colpito il patrimonio artistico abruzzese, il conteggio delle vittime, purtroppo ancora provvisorio parla di 207 morti, 1000 feriti e circa 20.000 sfollati, la scossa è stata chiaramente avvertita in tutto il centro e sud Italia.
Rapida ed efficiente la macchina dei soccorsi della protezione civile guidata dal sottosegretario Bertolaso, alle prime luci dell’alba erano già sul posto le prime squadre di soccorritori che hanno trovato un ambiente spettrale, per strada vagavano centinaia di persone in preda alla disperazione e in stato di choc, in pigiama e con coperte sulle spalle, la rapidità dei soccorsi ha fatto in modo che decine di persone sono state estratte ancora in vita da sotto le macerie insieme purtroppo a numerosi morti.
Il Premier Silvio Berlusconi ha annullato una visita ufficiale programmata a Mosca e si è recato in Abruzzo per rendersi conto personalmente della situazione ed ha tenuto una conferenza stampa dove ha confermato che il governo farà tutto quanto è possibile e che nessuno sarà lasciato solo.
In serata il consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza e Berlusconi ha firmato un decreto che conferisce pieni poteri al sottosegretario Bertolaso.
Numerose le offerte di aiuto da tutto il mondo e tantissimi i messaggi di cordoglio al nostro governo, tra i primi quelli del presidente russo Medvedev, del primo ministro tedesco Angela Merkel, e del presidente USA Barack Obama.
Per gli sfollati sono state allestite 13 aree attrezzate e ci sono a disposizione 15.000 posti negli hotel sulla costa abruzzese e 5.000 posti nelle tendopoli, sono in via di allestimento inoltre attrezzati ospedali da campo, considerata la quasi totale inagibilità delle strutture pubbliche.
Mentre il popolo italiano si stringe intorno alla gente dell’Abruzzo e al governo impegnato nell’opera di soccorso,non potevano mancare gli sciacalli, che non sono solo quelli che entrano per rubare nelle case abbandonate, il quotidiano l’Unità ha il coraggio di scrivere che i soccorsi sono arrivati con il contagocce e che non ci sono tende per tutti, potevano almeno aspettare che fossero montate,ma d’altronde da un giornale che descriveva “la gioia nelle zone liberate da Pol Pot e dai khmer rossi” (Sic) non ci si può aspettare di più, non è certo un caso che è letto solo da quattro gatti ed è perennemente sull’orlo del fallimento,il tutto mentre anche l’opposizione riconosce al governo l’efficienza e la tempestività della macchina dei soccorsi.
Un altro strascico polemico si è verificato a proposito di un pseudo ricercatore, Giampaolo Giuliani, che a suo dire aveva previsto il terremoto e poi denunciato per procurato allarme, tutto il gota scientifico è concorde nell’affermare che i terremoti non si possono prevedere, infatti costui il 24 marzo diceva che non c’era da preoccuparsi per lo sciame sismico in atto in Abruzzo da diversi mesi, poi aveva previsto un terremoto con epicentro a Sulmona ed infine aveva previsto il terremoto dell’Aquila giusto qualche ora prima che si verificasse, è chiaro che se in una zona sismica si prevede un terremoto e il suo contrario nel giro di 15 giorni è facile azzeccarci, ma questo non ha nulla a che vedere con la scienza e la ricerca.
Infine da questo spazio voglio esprimere agli amici abruzzesi il mio personale cordoglio e la vicinanza al loro dolore e alle loro sofferenze, sono certa che passato il momento dello sconforto e della rabbia sapranno reagire alla grande, con l’aiuto di tutti, per fare la loro regione più bella e prospera di prima, sono un popolo forte e temprato.

FORZA RAGAZZI SIAMO TUTTI ABRUZZESI !!!













Pubblicato il 7/4/2009 alle 23.59 nella rubrica Immagini del giorno.

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