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LO STATO C'E'

La migliore garanzia per i terremotati dell’Abruzzo è l’impegno e la presenza costante di Silvio Berlusconi al loro fianco, dopo le innumerevoli disgrazie del passato, gestite nella confusione e nel pressapochismo più assoluto, dal Friuli all’Irpinia, dall’Umbria fino a Sarno dieci anni fa, dove dopo 24 ore dopo la catastrofe i volontari e i cittadini si aggiravano nel fango senza mete precise aspettando mezzi,direzione e coordinamento che non arrivavano, questa volta tutti, ma proprio tutti possono essere orgogliosi dello stato, come successo con i rifiuti a Napoli e in Campania il nostro Premier ha assunto su di se la responsabilità delle operazioni, come si suol dire “ci ha messo la faccia”, e questo assume un significato preciso per quel popolo d’Abruzzo sofferente e martoriato dal terremoto: “ tutto quello che c’è da fare dal soccorso alla ricostruzione sarà fatto in tempi certi e rapidi” .
Le interviste dei telegiornali e delle radio agli scampati della tragedia, verificatasi nel mezzo della notte, hanno ricevuto una risposta pressoché unanime : “alle prime luci dell’alba le colonne dei soccorsi erano sul posto”, nessuno è stato abbandonato a se stesso,come successo troppe volte nel passato quando cittadini e amministratori imploravano interventi nella confusione più totale.
Assoluta chiarezza di disposizioni e di comando dunque, la protezione civile guidata da Bertolaso è stata davvero encomiabile, Berlusconi da profondo conoscitore di uomini ha permesso a Bertolaso di esprimere al meglio le sue capacità e potenzialità, non solo come responsabile della protezione civile ma anche come responsabile dell’emergenza rifiuti, tanto che il Premier si fida di lui come di Gianni Letta, e questo è davvero un grosso complimento, non a caso lo ha voluto come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in modo che, nelle specifiche materie di sua competenza, quando parla lui è come se parlasse Berlusconi.
''Sarò qui ogni giorno e mi metterò a disposizione per quello che serve. Fa parte della mia attività ed e' il mio dovere'', così Berlusconi all’Aquila ,in mezzo alle tendopoli dove si è recato a trovare e confortare gli sfollati ha adottato lo slogan del recente G20, People First , la gente prima di tutto, sia che si tratti di terremoto che di crisi economica, nessuno sarà abbandonato.
Poi un messaggio di fortissimo impatto sia per la popolazione abruzzese che per l’Italia tutta che ha toccato l’orgoglio nazionale : “Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà , ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere, li ringrazio ma bastiamo da soli”.
Eventuali aiuti serviranno per la ricostruzione, ogni paese potrà adottare una chiesa,un opera d’arte o un quartiere, questa è sembrata un ottima idea al presidente Barack Obama che ha telefonato a Berlusconi mentre era in visita tra le tendopoli e lo ha invitato ad approfondire l’argomento nel prossimo incontro di Washington di preparazione al G8 della Maddalena.
Insomma dopo Napoli anche in Abruzzo,grazie a Berlusconi, lo stato ha dimostrato di esserci e di stare al fianco dei cittadini, si possono avere idee politiche diverse e questo è legittimo, ma negare la sua capacità di leadership generale e di governo, il pragmatismo e la cultura del fare , significa soltanto negare l’evidenza.










Pubblicato il 9/4/2009 alle 23.59 nella rubrica Immagini del giorno.

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