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CASO MILLS E SOLITE ILLUSIONI

Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza del tribunale di Milano che ha condannato in primo grado l’avvocato inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione giudiziaria, puntuali riesplodono le polemiche.
E come al solito da parte della stampa e da un opposizione in caduta libera nei consensi si alimentano improbabili aspettative e false illusioni, mentre bisognerebbe praticare le virtù di cautela e prudenza su questi argomenti.
I processi in generale e quelli che riguardano Silvio Berlusconi in particolare non sono il secondo tempo o una rivincita rispetto al risultato di democratiche e libere elezioni, anzi fare polemica su questi argomenti non fa altro che rafforzare la convinzione già largamente diffusa di un opposizione allo sbando, confusa, divisa e senza idee che disperatamente tenta di attaccarsi a qualsiasi cosa.
Gli italiani ormai non ci credono più, dopo aver visto un avviso di garanzia al G7 di Napoli nel 1994 concludersi dopo 7 anni con l’assoluzione in Cassazione e dieci anni di veleni e inquinamento della democrazia italiana con il processo SME concluso con l’assoluzione di Berlusconi in Cassazione per “non aver commesso il fatto” e perché “il fatto non sussiste” chi ci crede più alle accuse di certe procure e certi magistrati?
Sono proprio queste procure e questi magistrati ad aver “vaccinatol’opinione pubblica.
Possono crederci soltanto i masochisti e i tafazzisti della sinistra italiana, garantisti a convenienza e a giorni alterni, i quali ancora una volta non si rendono conto che tutto questo per loro sarà soltanto il solito boomerang.
E possono crederci pure soltanto sfigati e frustrati , titillati da guitti e giacobini da operetta che poi gli vendono libri,spettacoli, dvd e altri prodotti editoriali.
In secondo luogo tentare di far passare Berlusconi come colpevole di qualcosa per cui non è nemmeno stato giudicato, è aberrante non solo dal punta di vista civile , ma anche e soprattutto giuridico, questo per l’equazione secondo la quale David Mills ha ricevuto somme di denaro da società off-shore riconducibili a Finivest per testimoniare il falso e quindi automaticamente il corruttore sarebbe Berlusconi, insomma si condanna per teoria l’imputato che non c’era.
Terzo, David Mills è un “presunto innocente” sino a sentenza definitiva inappellabile così come prevede la costituzione e lo stato di diritto, figuriamoci allora Berlusconi che non è neppure stato giudicato.
Quarto, la sentenza di condanna dell’avvocato inglese si basa su teoremi e castelli accusatori, non esiste uno straccio di prova , ne tracce di dazioni riconducibili a Berlusconi, tanto che nell’accusa si cita soltanto il defunto (Sic) Carlo Bernasconi.
Siccome per condannare qualcuno occorrono prove e fatti certioltre ogni ragionevole dubbio” e non teorie strampalate, condanna e motivazioni non possono reggere ai successivi gradi di giudizio e questo lo sanno anche gli studenti del primo anno di giurisprudenza, è superfluo dire che la magistratura inglese non ha nemmeno preso in considerazione l’idea di rinviare a giudizio David Mills , poiché ha ritenuto infondato qualsiasi presupposto al riguardo , anzi il fisco britannico ha sottoposto a tassazione la somma di 600.000 dollari, frutto della presunta corruzione, come “proventi di investimenti”, basterebbe solo questo per catalogare il caso per quello che è effettivamente:”una bufala”, ma ciò ripugnerebbe alla “coscienza civile” di un giudice come Nicoletta Gandus che firma manifesti e petizioni contro il governo Berlusconi e partecipa allegramente ai social forum , quando si dice la terzietà del giudice, una sentenza scandalosa insomma come giustamente l’ha definita Berlusconi.
Quinto, Berlusconi non rinuncerà al lodo Alfano , è stato fatto proprio in previsione di questo, per evitare cioè che magistrati autoeletti “rappresentanti della società civile” tentino di ribaltare per via giudiziaria quello che ha deciso il “popolo sovrano” in libere e democratiche elezioni, come già è stato fatto in passato, Berlusconi d’altronde non ha scelta o pensa a onorare l’impegno che gli italiani gli hanno conferito o pensa a difendersi da assurde accuse.
Questo naturalmente non significa sfuggire al giudizio del tribunale , che ci sarà a fine mandato , peccato però che sarà tempo perso visto che non potrà essere giudicato dalla pasionaria Gandus , il processo dovrà iniziare daccapo e non si arriverà mai a sentenza definitiva.
Berlusconi non sfuggirà dunque al processo, non certamente come Di Pietro che si è fatto scudo dell’immunità dell’europarlamento per sottrarsi al processo contro di lui intentato dal giudice Filippo Verde.
Infine merita un plauso l’iniziativa del vicebrigadiere D’Avanzo e di Repubblica, sull’inchiesta e le domande a Berlusconi sul caso Noemi Letizia, i “zucconi” di Repubblica portino ancora un po’ di pazienza, citando Oscar Wilde «
Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta.» la discussione sarebbe già chiusa, invece le risposte ci saranno, più o meno tra 20 giorni, una maggioranza becera, rozza ed egoista, civis marginalis, alla quale io mi onoro di appartenere , ancora una volta con il loro libero e convinto voto li prenderà a ceffoni.
E su questi argomenti mi sembra non ci sia più nulla da dire.



Pubblicato il 20/5/2009 alle 22.20 nella rubrica Politica.

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