Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

LA DEMOCRAZIA IN PERICOLO

C’è davvero di che preoccuparsi se il trebbiatore di Montenero di Bisaccia,alias Antonio Di Pietro, acquista due pagine a pagamento sul Guardian e sull’ Herald Tribune per denunciare il pericolo che corre la democrazia italiana a causa del Lodo Alfano (Sic) .

A parte che non si capisce quali siano questi pericoli , visto che il Lodo Alfano sospende e non annulla i processi per la durata delle alte cariche dello stato, l’unico scopo dichiarato sarebbe quello di far processare Berlusconi per il caso Mills, ma anche questo sarebbe un clamoroso buco nell’acqua, considerato che il processo, quando sarà, ricomincerà dall’inizio e senza la “pasionaria” Nicoletta Gandus, magistrale esempio di “terzietà del giudice”,  un processo fondato sul nulla, come già appurato dalla magistratura inglese, con l’unico risultato certo che non potrà mai arrivare a sentenza prima della prescrizione per decorrenza dei termini.

Ma non solo,emerge prepotentemente, ancora una volta, la mostruosa ignoranza giuridica e istituzionale del trebbiatore molisano che, con questo atto, praticamente delegittima di fatto un parlamento democraticamente e liberamente eletto che ha approvato la legge in questione, il presidente della repubblica che l’ha controfirmata senza rilevare palesi vizi di incostituzionalità, e infine la stessa Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi sullo stesso.
Insomma costui si arroga il diritto di stabilire cosa è costituzionale e cosa non lo è, e se non è come pensa lui la democrazia è in pericolo (Sic), un vero e proprio concentrato di “autostima” , finirà che presto lo vedremo con uno scolapasta in testa, in Italia mancano soltanto i caschi blu dell’ONU e poi siamo a posto.
 
Se poi a tuonare contro il Lodo Alfano è un “Re della Casta”, un “campione della legalità” a chiacchiere  come Di Pietro, che protesta contro il Lodo Alfano e contemporaneamente si fa scudo dell’immunità dell’europarlamento per sottrarsi al processo intentato dal giudice Filippo Verde contro di lui per diffamazione con richiesta di risarcimento danni pari a 210.000 euro, non c’è davvero nulla da prendere sul serio, c’è solo da scompisciarsi dalle risate, soprattutto pensando a tutti quei frustrati e sfigati titillati da questo piccolo  tribuno ignorante e presuntuoso, in nome della giustizia e della legalità.
 
 

 

 

Pubblicato il 11/7/2009 alle 0.0 nella rubrica Parole in libertà.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web