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UNA FORTE LEADERSHIP

Grazie al governo italiano per lo splendido lavoro, vero amico , una forte leadership, queste tre frasi del presidente Barack Obama  sono solo alcune tra le tante che i leader mondiali hanno indirizzato a Silvio Berlusconi e al governo italiano, tutti ma proprio tutti, da Sarkozy a Gordon Brown , da Angela Merkel al segretario dell’ONU Ban Ki – Moon sono stati prodighi di complimenti per l’organizzazione del G8 e per come Berlusconi ha presieduto e diretto i lavori del summit, anche il presidente Napolitano ha avuto parole di elogio e ha definito il summit “ un indubbio successo personale di Berlusconi”.

Tutto ciò basta e avanza per catalogare come spazzatura mediatica tutto quello che si è scritto in questi ultimi tempi  sulla stampa italiana e straniera a proposito di negligenze dell’organizzazione italiana del G8, del governo e di Berlusconi, persino il Financial Times , uno dei giornali stranieri che più duramente avevano attaccato Berlusconi è stato costretto a riconoscere che il Premier ha vinto la sua scommessa dimostrandosi uno “statista di rango internazionale”, e persino L’Economist oggi ammette a denti stretti il successo ed elogia il Cav., ritengo superfluo quindi ,soffermarmi ancora una volta, su come determinati gruppi editoriali italiani , con giornalisti gonfi di bile e con la bava alla bocca, raccontino le loro speranze e desideri spacciandoli come realtà, gli italiani a tutto questo sono abituati ormai da lustri e chi vota Berlusconi e il PDL al massimo si fa quattro risate, quello che sorprende invece è come testate straniere,una volta considerate autorevoli, si siano ridotte a fare un mero lavoro di copia e incolla amplificando di fatto la spazzatura giornalistica italiana, i casi sono due : “ o risparmiano sui collaboratori e quindi non hanno corrispondenti propri dall’Italia, oppure questi ultimi se ci sono, è evidente che frequentano determinati salotti giornalistici con risultati a dir poco sconcertanti.
 
E così dopo il  G8 all’Aquila, le foto che hanno fatto il giro del mondo non sono quelle di Villa Certosa o Palazzo Grazioli (anche se tra fotomontaggi e quant’altro nulla può più sorprendere) , bensì quelle dei leader mondiali accompagnati dal Premier Berlusconi in mezzo alle macerie del terremoto d’Abruzzo.
 
Tra una sessione e l’altra Berlusconi ha accompagnato il cancelliere tedesco Angela Merkel a visitare il paese di Onna completamente distrutto,uno dei simboli del terremoto d’Abruzzo e poi Barack Obama e il presidente russo Medvedev tra le macerie del centro storico dell’Aquila.
 
Sul piano dei lavori il G8 si è concluso con l’approvazione del piano anticrisi che prevede tra l’altro il no al protezionismo, nuove regole, l’importanza del lavoro e la lotta ai paradisi fiscali, tutte cose chieste e auspicate per primo dal nostro ministro dell’economia Tremonti, poi nel summit allargato alle economie emergenti , G14,  importante accordo anche sul clima per contenere entro due gradi l’aumento della temperatura sul pianeta, infine approvate importanti dichiarazioni sull’acqua e sul continente africano con l’aumento del fondo destinato alla lotta alla fame aumentato da 15 a 20 miliardi di dollari, è vero che questi accordi e dichiarazioni andranno poi trasformati in fatti, ma è indubbio che questo è stato uno dei vertici più produttivi degli ultimi decenni, fatto riconosciuto da tutti i grandi media internazionali.
 
Insomma questo G8 si è concluso con una cocente delusione per i gufi anti italiani e per gli odiatori di professione, e con un'altra grande vittoria di Silvio Berlusconi, adesso bisogna solo preparaci a vedere come sfogheranno la bile che hanno in corpo i giornalisti militanti di gruppi finanziari editoriali posseduti da “ ingegneri tangentisti rei confessi”, e un opposizione di “morti che camminano”, Pansa dixit, nonché guitti e giacobini da operetta che in nome della “legalità” e per personali tornaconti politici ed editoriali, titillano il peggio del paese, ovvero frustrati&sfigati , ignoranti nell’anima e invidiosi sociali , che come i sudditi di una volta, si esaltano quando qualche VIP o politico cade in disgrazia, ma sempre sudditi rimarranno, a prescindere da Berlusconi.
Ci sarà ancora da ridere per molti anni, e a tutti costoro io mi permetto di consigliare delle robuste cure per i loro malridotti fegati.
 

 

Pubblicato il 17/7/2009 alle 22.37 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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